Tre nuove colonnine stradali per la raccolta dell’olio alimentare esausto, cioè l’olio adoperato in cucina, l’olio da frittura o utilizzato per conservare gli alimenti nei vasetti, sono state installate a Ravenna e vanno ad aggiungersi alle 58 già presenti sul territorio.

Si tratta delle colonnine collocate in piazzetta dei Classiari (Classe), in via 2 Agosto 1980 presso l’Isola ecologica di base (Ieb) di fronte a via 24 Gennaio 1979 (Fosso Ghiaia) e in via Rivalta, di fronte al civico 17 (Madonna dell’Albero).

Sull’app di Hera “Il Rifiutologo”, scaricabile gratuitamente, digitando indirizzo e numero civico utilizzando la funzione “Cerca rifiuto”, è possibile visualizzare l’elenco completo e la colonnina più vicina a disposizione.
Il territorio comunale così si arricchisce ulteriormente di colonnine per potenziare la raccolta stradale degli oli alimentari, portata avanti da Hera per incrementarne ulteriormente la quantità e renderla sempre più comoda per i cittadini.

Dall’inizio di gennaio la multiutility sfida ancora di più i cittadini di Ravenna mettendo in palio, con l’iniziativa ‘A macchia d’olio’ la somma di 2.500 euro per l’area territoriale che avrà differenziato il maggior quantitativo di oli esausti pro-capite. L’importo è incrementabile di 1000 euro ogni 20 tonnellate di olio in più rispetto a quanto raccolto nell’intero comune nei 12 mesi precedenti.

L’iniziativa vuole sensibilizzare i cittadini alla raccolta dell’olio adoperato in cucina per contenere i possibili danni causati all’ambiente da un suo conferimento sbagliato e promuoverne la rigenerazione per reimpiegarlo come risorsa. Infatti, se disperso nell’ambiente l’olio può causare molti danni: per esempio versato nel lavandino causa l’intasamento dei filtri e fa aumentare le necessità di manutenzione ed i costi energetici della depurazione (fino a 3kWh per ogni Kg di olio impropriamente smaltito); se versato sul suolo, finisce nei corpi idrici (di superficie o falda) dove un solo kg basta a inquinare una superficie di 1.000 metri quadrati (l’equivalente di un campo da calcio).

Per trasformare questa tipologia di rifiuto potenzialmente inquinante in risorsa, Hera ha siglato una partnership con Eni finalizzata a trasformare l’olio vegetale esausto in biocarburante, che a sua volta sarà utilizzato per alimentare una parte dei mezzi aziendali per la raccolta dei rifiuti urbani.