La chiusura dell'ufficio postale di Porto Corsini comporterebbe lo spostamento del servizio a Marina di Ravenna

Non poteva essere diversamente. la decisione di Poste Italiane di procedere alla chiusura dell’ufficio di Porto Corsini a partire dal 6 aprile ha scatenato le reazioni e le proteste del sindaco Michele de Pascale, del comitato cittadino Lidi Nord, del consiglio territoriale Area Mare e delle tre Pro Loco interessate, Porto Corsini, Marina Romea e Casalborsetti.

Il primo cittadino ha fatto sapere, tramite una nota ufficiale, di avere inviato una lettera “al legale rappresentante, al responsabile relazioni istituzionali territoriali e al responsabile della filiale di Ravenna di Poste italiane, per evidenziare la netta contrarietà a tale provvedimento di chiusura”. Nella lettera sono riportate le motivazioni per le quali non è accettabile che la località di Porto Corsini resti priva di un ufficio postale. “Ritengo inaccettabile la decisione di chiudere l’ufficio postale di Porto Corsini – scrive de Pascale – presa nonostante i diversi incontri col management di Poste Italiane, un’assemblea pubblica e una petizione nelle quali abbiamo esposto con decisione la contrarietà dell’amministrazione e dei cittadini. A questo punto abbiamo deciso di scrivere nuovamente a Poste Italiane, ribadendo la nostra posizione e la nostra ultimativa richiesta di mantenere aperto l’ufficio. Qualora la risposta dovesse essere negativa, adiremo alle vie giudiziali. Nel frattempo è nostra intenzione chiedere ai parlamentari del nostro territorio di fare anche un’interrogazione con l’obiettivo di chiedere chiarimenti anche in sede parlamentare sulla decisione presa”.

Il comitato cittadino Lidi Nord, in un comunicato siglato anche dalle tre Pro Loco e dal consiglio territoriale, oltre “ad apprezzare e appoggiare ogni iniziativa del Sindaco”, si dichiara pronto ad “adottare iniziative che portino Poste Italiane a rivedere la decisione unilaterale di interrompere tale servizio”. Una decisione, quella di Poste Italiane, ritenuta ancor più incomprensibile “se si pensa che tale motivazione non è stata chiaramente documentata – si legge nella nota inviata – se non da generici motivi di ristrutturazione degli uffici periferici e questo palesa il sospetto che la cancellazione dell’ufficio di Porto Corsini sia stato deciso a tavolino, senza tenere conto del nostro territorio, della fascia di età degli utenti e delle necessità presenti e future delle aziende e delle Istituzioni Militari che operano in ambito portuale e sul territorio locale anche, ma non solo, in prospettiva dei lavori di riqualificazione urbana e di rilancio del nostro porto commerciale”.

Ai residenti pare inoltre “arrogante e inopportuna l’indicazione di recarsi all’ufficio postale di Marina di Ravenna, distante 20 Km per chi si può spostare in auto, ma impensabile da raggiungere con il traghetto sia per i tempi che per una questione di aumento dei costi che ricadrebbero solo su noi cittadini. E neppure facilmente raggiungibile tramite il trasporto pubblico locale perché anche in questo caso i tempi e gli orari dei bus costringerebbero la popolazione, molti dei quali anziani, a lunghe e ingiustificabili trasferte”.

1340 firme raccolte in pochi giorni non possono e non devono essere trascurate – sottolineano comitato cittadino e pro loco – e confermano l’unità e la solidarietà del nostro territorio. Rivolgiamo attraverso queste pagine un forte appello a tutti i rappresentanti politici locali, regionali, nazionali. Questa non è una battaglia di parte ma un interesse di tutti mantenere nei lidi nord l’attuale assetto dei servizi postali. E siamo certi che anche il Prefetto, massima Istituzione Nazionale sul territorio, leggendo il nostro appello voglia interessarsi alla problematica. Rivolgiamo la nostra richiesta anche a Poste Italiane di rivedere con sollecitudine la decisione presa, dandoci disponibili ad un confronto con il coordinamento del Sindaco de Pascale e di tutta l’Amministrazione Comunale”.