Monica Ciarapica, presidente di Confesercenti Provinciale Ravenna

“In queste settimane di enorme difficoltà per i cittadini e le imprese, vi diamo atto di un grandissimo impegno teso a tutelare la salute delle persone, ad informare correttamente la popolazione sugli sviluppi di una situazione complessa e delicata”. Comincia così la lettera aperta congiunta che Confesercenti provinciale di Ravenna e Confesercenti Cesenate, nelle persone dei loro presidenti Monica Ciarapica e Cesare Soldati, hanno scritto ai rispettivi sindaci.

“Siamo d’accordo: la salute prima di tutto – continua la lettera – ed è proprio questo il messaggio che stiamo trasmettendo alle imprese associate. Nonostante la situazione drammatica che vivono, le aziende hanno compreso la condizione e stanno facendo la loro parte collaborando e senza protestare. Ciò non toglie che stiamo correndo un rischio molto serio: quello di veder crollare il sistema di imprenditorialità diffusa che abbiamo sempre conosciuto. Persone serie, imprenditori che hanno contribuito a costruire una società con benessere diffuso grazie al proprio impegno ed anche alla propria fantasia che ci ha fatti diventare conosciuti e stimati nel mondo”.

Tutti i giorni riceviamo telefonate di persone angosciate “perché non sanno se ci sarà un futuro per la loro attività. Il danno è incalcolabile – si legge ancora nella lettera dei due presidenti – e il nostro timore è che le risorse, pur ingenti, saranno insufficienti a rispondere alle enormi necessità che conosceremo un po’ per volta. Il Governo, la Regione, i Comuni, gli Istituti di Credito, le Camere di Commercio e tutti gli Enti sembrano seriamente intenzionati a intervenire con misure straordinarie a sostegno delle imprese. Anzi, è più corretto dire per salvare le imprese. Perché di questo si tratta”.

E da qui l’appello che Ciarapica e Soldati rivolgono ai loro sindaci. “Signori Sindaci, noi non vogliamo vivere di assistenza, vogliamo crescere grazie alle nostre capacità di stare sul mercato. Ma oggi abbiamo bisogno di aiuto. E il tempo è una variabile fondamentale per la nostra salvezza. Gli interventi delle varie Autorità devono essere operativi immediatamente perché fra qualche settimana sarà troppo tardi. Dobbiamo sapere subito e con certezza se potremo sospendere i pagamenti dei vari tributi, dei mutui, avere notizie sicure e tempi certi per l’attivazione della cassa integrazione in deroga e di tutti gli altri strumenti di cui sentiamo parlare in questi giorni. Con la serietà che vi riconosciamo, vi chiediamo di farvi promotori a tutti i livelli del nostro grido di dolore“, chiude la lettera.