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L’emergenza sanitari legata all’epidemia di Covid-19 sta colpendo indirettamente anche il Terzo settore, un mondo basato su relazioni interpersonali e vicinanza attiva. “Le restrizioni stabilite dalle ordinanze e dal decreto emanato dal Consiglio dei Ministri, volte a tutelare la salute della cittadinanza, hanno chiaramente inciso anche sulle nostre attività” commenta Denise Camorani Direttore dell’Associazione Per gli altri – CSV di Ravenna.

“Come Centro Servizi per il Volontariato e Casa del Volontariato abbiamo dovuto chiedere di interrompere corsi di formazione, annullare riunioni o incontri di gruppi da tempo programmi. Le stesse associazioni di volontariato hanno dovuto ridimensionarsi o interrompere alcune attività – prosegue Denise – . Basti pensare a realtà come “Clown di corsia” che svolgono attività d’intrattenimento all’interno dell’Ospedale Civile Santa Maria delle Croci di Ravenna nei reparti dove sono ricoverati anziani o bambini. Anche i progetti nei centri sociali sono stati sospesi: non si possono svolgere corsi, attività, serate di ballo nè altro. 

“In questa fase tutto è stato molto ridimensionato, perchè come è noto nel nostro territorio gran parte delle persone che si dedicano al volontariato non sono più giovanissime, quindi è chiaro che anche loro in primis debbano seguire le indicazioni degli esperti” sottolinea la Camorani

“Come mondo dell’associazionismo ci siamo chiesti se e come potessimo intervenire in questa fase delicata, ma purtroppo ora è troppo presto per dare una risposta o fare delle ipotesi, perché ordinanze e decreti sono in continua divenire” prosegue la direttrice. 

“Ad oggi, come Associazione Per gli altri – CSV abbiamo rinviato tanti tavoli progettuali e adottato la possibilità di lavorare a distanza, grazie agli strumenti informatici. Abbiamo fatto il possibile per riadattarci all’emergenza senza togliere il servizio. In questa fase abbiamo deciso di mettere in atto quelle indicazioni volte a limitare la diffusione del virus. Il volontario deve essere d’esempio e deve rispettare le norme stabilite dalle autorità. Crediamo che anche questo sia un nostro compito: essere da esempio agli altri” sottolinea la Camorani.

Quindi l’appello che il mondo del volontariato lancia a tutti i volontari, ricordando di evitare spostamenti inutili e di rispettare tutte le indicazioni che arrivano dagli enti preposti, è: Aiutiamoci stando a casa.
“Il periodo è delicato e complesso e, con l’impegno di tutti, riusciremo a superarlo” – conclude Denise -. Fino al 3 aprile evitiamo spostamenti inutili e rispettiamo tutte le indicazioni che arrivano dagli enti preposti”.