Domenica in diocesi si celebra la Giornata della testimonianza della carità. Negli ultimi anni, è stata un’occasione per fare riflettere le comunità parrocchiale su questo tema: gesti e iniziative concrete venivano proposte alle parrocchie durante le celebrazioni o nella catechesi per mettere a tema la carità come occasione per mostrare l’amore di Dio. Oggi iniziative come queste non sono possibili, a causa delle normi per combattere l’epidemia di Coronavirus.

Ma la carità è ancora possibile, spiega don Alain Gonzalez Valdès, direttore della Caritas diocesana, che nei giorni scorsi ha lanciato, proprio in occasione di questa giornata, una raccolta fondi in tutta la Diocesi a favore delle strutture ospedaliere del territorio. E la stessa Caritas e la Diocesi hanno fatto il primo passo, donando rispettivamente, due ossimetri (lo strumento che serve a misurare la presenza di ossigeno nel sangue e che quindi aiuta a testare le difficoltà respiratorie dei malati di Covid 19) e 15 mila euro.

“Tutta questa ondata solidarietà ci ha fatto sentire maggiormente responsabili – ha spiegato Patrizia Barattoni dell’Ausl che per l’azienda si occupa appunto di questo tipo di iniziative. Il fatto che un’intera città si sia mossa per aiutarci ci spinge a fare il nostro lavoro ancora meglio di come lo avremmo fatto. E questo si vede in tanti gesti del nostro personale: nessuno si è tirato indietro”.

“Ogni giorno anche da noi cresce il numero dei contagi – scrive il delegato diocesano per la carità, don Alain Gonzalez Valdès –  e insieme a questo cresce drammaticamente il numero di morti, che sono nonni, genitori, amici, persone che avevano una famiglia e delle relazioni. Questa situazione ci tocca profondamente e ci fa soffrire, ma la fede in Gesù Risorto ci dice che la morte e il buio di questo momento non sono la parola definitiva sulla nostra vita. L’avvenimento della Pasqua proclama con forza che la luce illumina anche il buio della notte, di ogni notte”. 

Di fronte a questa situazione, la Caritas invita a una solidarietà concreta tutti i fedeli: “Testimoniamo la carità con un gesto di generosità verso una delle strutture sanitarie che sono in prima linea in questa situazione di emergenza. Come Caritas diocesana ci sembra importante lanciare un forte richiamo verso un impegno urgente in questo momento della nostra storia, cittadina e nazionale. Questo è il modo in cui vi proponiamo di testimoniare la carità adesso”.

Le donazioni in denaro possono essere indirizzate a “Azienda Ausl Romagna”, Intesa San Paolo, Iban: IT34W0306913298100000300064, Tesoreria Azienda Unità sanitaria locale della Romagna, con la causale: Covid-10 per l’ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna.

Oppure è possibile fare donazioni di materiale o presidii sanitari (una forma di carità particolarmente apprezzata in questo momento per l’immediata possibilità di utilizzare queste donazioni), contattando Patrizia Barattoni (Ausl): patrizia.barattoni@auslromagna.it, cell. 338 5322905