L'interno della tenda che è stata adibita a punto triage all'ospedale di Argenta

Altra giornata di forte escalation dei contagi nella nostra provincia e nella nostra regione. L’ultimo bollettino diramato dall’ente di viale Aldo Moro certifica 23 nuovi casi a Ravenna, rispetto a ieri, per un totale di 78 e ben 381 in più in Emilia-Romagna, che portano il totale a 2.644 casi. Passano da 8.787 a 10.043 i campioni refertati.

“Rispetto ai 23 nuovi casi di positività accertati in provincia di Ravenna, 11 sono donnespiega la Provincia nella sua comunicazione giornaliera alla stampae 12 uomini; 11 sono ricoverati in ospedale a Ravenna, nessuno in terapia intensiva, mentre gli altri 12 sono in isolamento domiciliare poiché privi di sintomi o con sintomi molto lievi. Rispetto a questi nuovi casi, va precisato che 2 fanno riferimento a persone che lavorano o hanno residenza fuori provincia, 3 sono riconducibili ad un cluster presente in un’altra provincia e gli altri sono invece collegati a casi già noti sul territorio; in particolare vi sono 9 casi a Ravenna di cui alcuni riconducibili ad un cluster legato ad una palestra, i cui frequentatori sono stati individuati e contattati dal Dipartimento di igiene pubblica di Ravenna dell’Ausl Romagna e sono monitorati.
A Cervia vi sono 8 casi tutti riconducibili a nuclei famigliari collegati con positività già note, a loro volta individuati e monitorati”.

E a proposito di questi 8 casi, il sindaco di Cervia Massimo Medri, in una nota segnala che “gli otto nuovi casi di Coronavirus a Cervia, che si vanno a sommare ai 5 dei giorni scorsi, di cui un 89enne deceduto ieri, sono 4 donne e 4 uomini, di cui 3 ricoverati all’Ospedale di Ravenna, alcuni dei casi risultano collegati. Sono subito state applicate le normali prassi del caso e l’Ausl Romagna si è prontamente occupata di effettuare l’indagine epidemiologica e di isolare le persone che hanno avuto contatti con gli 8 casi”. E poi l’appello ulteriore: “Ricordiamo in questa occasione quanto sia necessario rispettare le norme igienico-sanitarie e tutte le regole imposte dal Decreto Ministeriale e dall’Ordinanza Comunale. Restate a casa”.

I casi in regione Complessivamente, dei 2.644 casi, sono 1.055 le persone in isolamento a casa perché con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o prive di sintomi; 152 quelle ricoverate in terapia intensivaSalgono a 54  le guarigioni, mentre le ultime 24 ore hanno registrato purtroppo altri 40 decessi – 22 uomini e 18 donne -che portano il totale a 241. Per 10 delle persone decedute erano note patologie pregresse, in qualche caso plurime, per le altre sono in corso approfondimenti epidemiologici.

La situazione in Romagna Oltre al +23 della provincia di Ravenna, nelle ultime 24 ore si sono avuti anche 35 casi in più nel riminese (terza provincia della regione con più contagi) e 13 casi in più a Forlì-Cesena (rispettivamente 8 e 5).

La situazione negli ospedali 
Prosegue senza sosta il lavoro della rete ospedaliera dell’Emilia-Romagna in risposta al Piano regionale illustrato nei giorni scorsi dal presidente Bonaccini e dal commissario Venturi per far fronte all’emergenza Covid-19. Ad oggi sono 1.571 i posti letto già allestiti nell’intero territorio regionale per i pazienti colpiti da Coronavirus: 174 in più rispetto a ieri. In particolare, si sono aggiunti ieri a Piacenza due ospedali Covid grazie all’accordo con le strutture private accreditate del territorio: la Casa di Cura Sant’Antonino e il San Giacomo. E anche l’Ospedale di Bobbio, sempre nel piacentino, è Covid hospital da ieri. Sono già pronti per diventare ospedale Covid Fidenza e Borgo Taro, nel parmense, e Carpi, Mirandola e Sassuolo. nel modenese.

I Punti Triage
È stato completato oggi l’allestimento di due punti triage a Bologna: una tenda triage all’Ospedale Sant’Orsola e, una tenda normale, una tenda media e un bagno presso l’Ospedale Maggiore. Ed sono stati allestiti, sempre oggi, un nuovo punto triage presso l’ospedale di Argenta nel ferrarese, un altro – con una tenda e due gazebi – all’Irst di Meldola ed è stato integrato il presidio al 118 di Modena con una tenda con funzioni di magazzino. In totale ad oggi i punti triage attivi in regione sono 20, cui si aggiunge quello attivo nella Repubblica di San Marino.  

Dispostivi di protezione individuale
Sono state consegnate oggi, da parte dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, 15 mila mascherine a ciascuna prefettura per la distribuzione alle forze dello Stato – Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Polizia penitenziaria, Carabinieri, ecc. – mentre un’ulteriore quota di 2 mila mascherine per provincia è stata distribuita alle forze di polizia locali (polizia municipale).