Immagine di repertorio
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Luci ed ombre nell’aggiornamento di oggi sulla diffusione dell’epidemia di Coronavirus in provincia: se da un lato si registrano 22 casi di contagio (contro i 74 di ieri) sono ben tre i decessi negli ultimi 3 giorni. Dei 22 casi comunicati oggi 13 fanno riferimento a donne e 9 a uomini. Quattro pazienti sono in isolamento domiciliare poichè privi di sintomi o con sintomi leggeri, 15 sono ricoverati non in terapia intensiva, mentre per gli altri 4 si sta valutando l’eventuale ricovero. In massima parte si tratta di pazienti con contatti stretti già in isolamento e sorveglianza che hanno presentato sintomi nei 14 giorni di sorveglianza attiva.

Vi sono stati purtroppo tre decessi, nelle giornate di venerdì, sabato e domenica: due pazienti di sesso femminile di 85 e 87 anni ed un paziente di sesso maschile di 59 anni; tutti e tre risultavano portatori di altre patologie. Si registrano anche 3 ulteriori guarigioni cliniche: 2 pazienti di sesso femminile ed un uomo.

Va peggio in regione dove si registrano 7.555 casi di positività al Coronavirus, 850 in più di ieri. 28.022 i campioni refertati, con 3.402 test in più sempre rispetto a ieri. Complessivamente, sono 3.226 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (363 in più rispetto a ieri); quelle ricoverate in terapia intensiva sono invece 2694 in più rispetto a ieri. Crescono purtroppo i decessipassati da 715 a 816: 101, quindi, quelli nuovi, di cui 36 donne e 65 uomini.

“È positivo il fatto che, con gli ulteriori 850 casi positivi, abbiamo ‘consumato’ solo 4 posti letto in terapia intensiva in più- commenta il commissario ad acta per l’Emergenza Coronavirus, Sergio Venturi-:  significa che i casi sono meno gravi. Per i prossimi giorni ci aspettiamo dati più positivi. Anche oggi, purtroppo- ha aggiunto-, c’è l’immenso dolore per i decessi: i numeri rispecchiano l’evoluzione della malattia, fotografano la situazione passata e non il presente, esattamente come i tamponi”.

Questi i casi di positività sul territorio a livello regionale: si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 1.765 (72 in più rispetto a ieri), Parma 1.209 (195 in più), Reggio Emilia 1.167 (190 in più),  Modena 1.010 (104 in più), Bologna 674, con 64 casi in più (di questi 496 a Bologna, +49, e  178 a Imola, + 15),  Ferrara 150  (27 in più rispetto a ieri), Ravenna 309 (22 in più), Forlì-Cesena 329 (di cui 155 a Forlì, 29 in più rispetto a ieri, e 174 a Cesena, +31),  Rimini 942 (116 in più). 

A livello provinciale quindi i casi accertati per ora sono 309, così distribuiti per Comune: • 14 residenti al di fuori della provincia di ravenna• 135 Ravenna• 44 Faenza• 27 Cervia• 25 Lugo• 7 Russi• 9 Alfonsine• 7 Bagnacavallo• 11 Castelbolognese• 7 Conselice• 4 Massa Lombarda• 2 Sant’agata Santerno• 8 Cotignola• 2 Riolo Terme• 2 Fusignano• 3 Solarolo• 1 Brisighella • 1 Casola Valsenio

“Scostamenti in alto come quello di ieri – dichiara Michele de Pascale sindaco di Ravenna e presidente della Provincia – o in basso come quello di oggi non devono deprimere o entusiasmare perché sono anche frutto di dinamiche organizzative legate allo straordinario lavoro di indagine epidemiologica che sta svolgendo il Dipartimento di Salute Pubblica di Ravenna dell’Ausl della Romagna. Il dato più importante, che ci deve dare fiducia, è il ristretto numero, per ora, di casi di cui non si conosce la ragione del contagio, rispetto invece alla stragrande maggioranza per i quali è noti o altamente probabile. Dobbiamo semplicemente perseverare nelle misure di contenimento, potenziare i servizi sanitari ed essere solidali con quanti stanno continuando a lavorare, con grande sacrificio personale e nell’interesse di tutti.