Affidare “la Città, l’Italia e il mondo alla protezione della Madre di Dio, come segno di salvezza e di speranza” in questi “giorni emergenza sanitaria”. È il pensiero che il Papa affida a un videomessaggio in occasione della Messa che stasera, alle 19, il cardinale Angelo De Donatis al Santuario della Madonna del Divino Amore per l’annunciata Giornata di preghiera e di digiuno.

È stato il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, ad annunciare la partecipazione spirituale di Francesco alla preghiera alla Vergine, ai piedi della quale nel 1944 Pio XII e i romani implorarono la salvezza di Roma durante la ritirata delle truppe naziste. Oltre 75 anni dopo è un’altra emergenza, invisibile e altrettanto minacciosa, a spingere il Papa a rivolgersi alla Madre Dio condividendo i sentimenti del cardinale vicario che, analogamente al Papa, con la Messa di stasera inaugurerà la celebrazione eucaristica quotidiana delle 19.00, che sarà trasmessa in diretta da TV2000 e sul circuito Inblu, quindi a Ravenna sulle frequenze di Ravegnana Radio (94 Mhz e www.ravegnanaradio.it). Una scelta per venire incontro ai fedeli costretti a casa per evitare il contagio da Coronavirus.

Raccolta fondi per il personale sanitario. Con la Messa di stasera, ricorda una nota del Vicariato di Roma, è prevista “una raccolta diocesana straordinaria di offerte a sostegno del personale sanitario che si sta spendendo con generosità e sacrificio nella cura dei malati”. “Sarà un momento di grazia, in cui uniti – scriveva il cardinale De Donatis nella lettera con cui istituiva la Giornata di preghiera e digiuno – saremo in comunione spirituale, ci sentiremo fratelli e sorelle nella fede, solidali e non diffidenti gli uni verso gli altri. Fonte: VaticanNews