Resta alta la capacità di fare impresa delle imprese in rosa

Sono 7.246 le imprese femminili, ovvero quelle in cui la presenza di donne tra proprietari, soci o amministratori è preponderante, ovvero aziende in cui la partecipazione di genere femminile nei posti di comando risulta complessivamente superiore al 50%, attive al 31 dicembre 2019 nella nostra provincia. Di queste 3011 sono a Ravenna e 793 a Cervia. E’ il dato che emerge dal report sull’imprenditoria femminile, diffuso dalla Camera di Commercio di Ravenna e tratto dall’apposito Osservatorio del sistema camerale, in occasione della ricorrenza dell’8 marzo, festa delle donne.

L’incidenza percentuale sul totale di imprese esistenti ed operative sul terriotio provinciale (34.401), è risultata pari al 21,1%, quota che si avvicina alla media regionale (21,2%), ma rimane inferiore di più di un punto e mezzo rispetto a quella nazionale (22,7%). Un dato che collooca la provincia di Ravenna al sesto posto della classifica regionale per “tasso di femminilizzazione”.

In provincia di Ravenna, il comparto a maggior presenza femminile risulta quello delle “Altre attività di servizi” (comprendente attività quali lavanderie, estetiste, parrucchiere ecc.), con 983 aziende, dove oltre la metà delle imprese del settore (59,7%) è femminile; altri settori ad elevata presenza femminile sono “Sanità e assistenza sociale” (130 e 41,7%), “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione” (959 e 34,6%), “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” (286 e 30,5%) ed il “Commercio” (1930 e 25,9%).

Entrando nel dettaglio comunale, si evidenzia il più alto tasso di femminilizzazione per il comune di Cervia (23,5%) ed il più basso per Massa Lombarda (16,5%), subito seguito da Cotignola (16,7%).

Per quanto riguarda la distribuzione per settore di attività, in provincia di Ravenna le 7.246 imprese femminili sono state rilevate per il 26,6% nel Commercio, per il 14,4% nell’Agricoltura, per il 13,6% in “Altre attività di servizi” e, subito a ruota, nelle “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione” con il 13,2%.
L’analisi delle imprese femminili per natura giuridica mostra come il 68,4% siano imprese individuali, il 15,6% società di persone e il 14,4% società di capitali; molto più contenuta la scelta di strutturarsi in forma di cooperativa o di consorzio.
Le ditte individuali continuano ad essere la grande maggioranza delle imprese femminili ravennati e rappresentano una componente importante del sistema imprenditoriale femminile ravennate.

Per quanto riguarda le variazioni nel tempo, i dati ci mostrano che, nel confronto con la stessa data del 2018, la consistenza delle imprese “in rosa” ha subito una leggera diminuzione, equivalente a 49 unità in meno. In termini relativi, la flessione corrisponde ad un -0,7%, un pochino meno accentuata rispetto al calo riscontrato per il totale provinciale delle imprese attive, che in termini di variazione percentuale ha subito una flessione complessiva pari a -1,2%: gli effetti della difficile congiuntura si sono fatti sentire anche sulle imprese femminili, ma queste ultime sembrano essere più resilienti, in quanto hanno mostrato di soffrire relativamente meno, evidenziando una contrazione di minor ampiezza, a dimostrazione di una capacità nel fare impresa che in questi anni di grandi trasformazioni è stata all’altezza della sfida.

Anche la variazione percentuale media regionale delle imprese femminili è negativa, ma lievemente più contenuta (-0,4%) e risulta sostanzialmente stabile la variazione media nazionale (-0,1%).
Inoltre, continua la ricomposizione tra il calo delle società di persone e delle ditte individuali e all’opposto, la crescita delle società di capitale, fenomeno ricorrente anche per la totalità del sistema imprenditoriale locale, grazie all’attrattività delle agevolazioni riservate dalla normativa in particolare alle SRL Semplificata. Infatti, nonostante la lieve flessione del totale delle imprese femminili, le società di capitale femminili sono in contro tendenza e sono notevolmente aumentate, mettendo a segno una variazione percentuale positiva, pari a +5,2% rispetto all’anno prima.

Per quanto riguarda la movimentazione, cioè la nati-mortalità, nel corso del 2019, in provincia di Ravenna si sono iscritte complessivamente 558 imprese femminili e ne hanno cessato volontariamente l’attività in 569, evidenziando così un piccolo saldo negativo pari a -11 (al netto delle cosiddette cancellazioni di ufficio, cioè quelle di tipo puramente amministrativo), saldo negativo meno accentuato rispetto a quello riscontrato nel corrispondente periodo dell’anno precedente (per il gennaio-dicembre 2018 il saldo netto era stato pari a -58 unità).

Infine, approfondendo l’analisi, in provincia di Ravenna il 9,1% del totale delle imprese femminili sono giovanili, cioè imprese la cui percentuale di partecipazione di giovani under 35 anni è superiore al 50%. Per quanto riguarda la nazionalità, sono 863 le imprese femminili straniere, in crescita nel tempo e rappresentano l’11,9% del totale; 541 sono di nazionalità extra-comunitaria, cioè quasi il 63%.