Manuela Rontini stata eletta alla guida della II Commissione assembleare con 48 voti favorevoli

Nel corso della seconda seduta della nuova Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, riunitasi oggi in modalità telematica, la consigliera regionale Manuela Rontini è stata eletta Presidente della Commissione Politiche economiche.

Rieletta in Regione lo scorso 26 gennaio con quasi 7200 preferenze risultando la più votata in provincia di Ravenna, la consigliera faentina nella passata Legislatura aveva presieduto la Commissione Territorio, Ambiente e Mobilità.

È stata eletta alla guida della II Commissione assembleare con 48 voti favorevoli, sui 49 partecipanti alla seduta.

“Presiedere la Commissione Politiche economiche, che si occupa di tematiche rilevantissime per il nostro territorio, interessandosi dell’intero mondo produttivo, industriale e agricolo – spiega la neopresidente – passando per i servizi, è per me un onore e una grande responsabilità. Il sostegno al mondo produttivo, l’ascolto delle istanze del mondo del lavoro e dei rappresentanti delle categorie, è sempre importante. Oggi però, in un momento in cui le aziende sono messe a dura prova dall’emergenza Covid-19, lo è ancora di più. In questo senso la Regione Emilia-Romagna ha già dato delle prime, importanti, risposte: dallo sblocco della cassa integrazione in deroga ai fondi per l’accesso ai finanziamenti a tasso zero, oltre ai contributi a fondo perduto per il turismo. Al solo comparto agricolo, per fare un esempio, sono stati destinati 55 milioni di euro“.

“Ma si tratta solo dei primi provvedimenti. La Commissione che ho la responsabilità di presiedere si metterà subito al lavoro – aggiunge la Rontini – per contribuire, a fianco della Giunta, al sostegno delle attività produttive e delle attività del commercio al dettaglio che, ricordiamolo, erano già in difficoltà prima di questa emergenza. Tra i provvedimenti da adottare subito penso ad un ulteriore impegno per garantire l’accesso al credito, consentendo così immediata liquidità alle imprese. Bisognerà fare tutto quanto necessario, intervenendo con forza e rapidità, per metterci al riparo dagli effetti della profonda recessione evocata dall’ex Presidente della Bce Mario Draghi”.