La deposizione di una corona di fiori sotto la lapide che ricorda i morti sul lavoro ha aperto la cerimonia di commemorazione

In diretta streaming, in ossequio alle restrizioni imposte dalla situazione sanitaria in atto, Ravenna ha commemorato i 13 operai che, esattamente 33 anni fa, il 13 marzo 1987, mentre erano intenti alla manutenzione straordinaria nella stiva della nave gasiera, morirono soffocati dalle esalazioni scaturite da un improvviso incendio scoppiato nelal stiva.
Una grande tragedia che ha segnato per sempre la città di Ravenna e che la città ha ricordato quest’oggi con tre momenti ufficiali: la rituale deposizione da parte del sindaco Michele de Pascale delle corone sullo scalone del Comune di Ravenna, sotto la targa che ricorda i morti sul lavoro; il discorso in videoconferenza del sindaco, seguito da quello del segretario della Cgil di Ravenna Costantino Ricci, a nome delle tre confederazioni sindacali; e la videolezione sul contesto storico in cui avvenne la tragedia, realizzata dal direttore della Biblioteca di Storia Contemporanea “Alfredo Oriani”, Alessandro Luparini. Presente il sindaco di Bertinoro Gabriele Antonio Fratto.

“Il 13 marzo è una giornata molto importante per la nostra città – è il sauto del sindaco – nella quale, insieme alle organizzazioni sindacali e al mondo del lavoro, siamo soliti ritrovarci per ricordare la tragedia della Mecnavi, nella quale hanno peso la vita 13 ragazzi, 13 operai, 13 persone che lavoravano nella nave gasiera. Tutti gli anni organizziamo una manifestazione pubblica e ci riuniamo per ricordare quei 13 ragazzi, e ci troviamo a riflettere insieme sui temi della sicurezza del lavoro che purtroppo miete ancora tante vittime”.

Il sindaco ha poi colto l’occasione per rinnovare l’appello a tutta la cittadinanza per rispettare scrupolosamente le misure di restrizione attuate per contenere la diffusione del coronavirus.
E un pensiero il primo cittadino ha voluto riservare ai lavoratori del settore medico e sanitario, “alle tante persone che in questi giorni stanno lavorando in contesti estremi, come quelli del comparto della salute – ha sottolineato il sindaco – ai quali dobbiamo inchinarci per lo sforzo straordinario che stanno facendo. E tra i contagiati, ricordiamo che ci sono anche molti professionisti della salute. E come loro dobbiamo ringraziare anche i tanti lavoratori degli altri comparti economici essenziali alla vita quotidiana delle persone. E siamo davanti a un impegno che purtroppo non finirà in pochi giorni. Stiamo chiedendo a chi lavora un sacrificio in più rispetto al resto della popolazione”.

Il sindaco ha poi concluso ricordando i nomi dei 13 operai morti quel 13 marzo di 33 anni fa.