Ha superato quota mille – arriva a 1.010 il numero dei casi positivi di Coronavirus in Emilia-Romagna, 140 in più rispetto all’aggiornamento di venerdì pomeriggio. E passano da 3.136 a 3.604 i campioni refertati. I casi positivi, spiega la Regione, presentano per la maggior parte un quadro clinico non grave, con sintomi modesti o assenti: 409 sono a casa, in isolamento, mentre 64 pazienti sono ricoverati in terapia intensiva (12 in più rispetto a ieri).
Altri due casi di contagio sono stati riscontrati nella provincia di Ravenna: si tratta di due pazienti del Maria Cecilia Hospital di Cotignolaun 92enne proveniente dalla provincia Parma, ricoverato nel reparto di Cardiologia, e un 79enne della provincia Piacenza. Entrambi i pazienti sono in condizioni stabili e sono seguiti con la massima attenzione dal Dipartimento di igiene pubblica dell’Ausl Romagna, e sono già stati attivati tutti i protocolli previsti in simili circostanze.
Il dipartimento sta infatti svolgendo l’indagine epidemiologica, anche sulla scorta delle informazioni assunte dalla Direzione della struttura, individuando tutte le persone – specifica la Provincia in una nota di aggiornamento – che hanno avuto contatti stretti con i pazienti, e per le quali sono stati presi i provvedimenti dovuti a loro tutela e al fine del contenimento della diffusione della malattia. Allo stesso tempo l’Ausl è in stretto contatto con la Direzione della clinica anche per condividere eventuali misure preventive interne alla struttura stessa”.


Aumentano i casi di contagio anche nella provincia di Rimini (a oggi sono 104, +11 rispetto a ieri) e nella provincia di Forlì-Cesena (7, 3 in più rispetto a ieri).


Aumentano, da 17 a 25, il numero delle persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione. Sale purtroppo anche il numero dei morti: da 37 a 48. La grande maggioranza delle persone decedute aveva patologie pregresse, a volte plurime; per tre decessi sono invece ancora in corso gli approfondimenti epidemiologici. Nelle strutture ospedaliere del piacentino è previsto – già da subito con l’ospedale di Castel San Giovanni – il raddoppio delle postazioni di terapia intensiva, che passeranno da 15 a 33 (oltre le 9 postazioni per l’attività ordinaria, extra Coronavirus).