Suor Maddalena de Sacro Cuore di Gesù
Suor Maddalena de Sacro Cuore di Gesù

Ha stirato forse migliaia di tovaglie e lini per gli altari delle chiese di mezza Ravenna. Così, e in tanti altri modi, ha espresso il suo amore per la nostra chiesa locale suor Maddalena del Sacro Cuore di Gesù, che oggi ha lasciato definitivamente il Carmelo di via Guaccimanni, dopo 66 anni di professione perpetua, per riabbracciare il Padre.

Suor Maddalena è l’ennesima vittima del Covid-19 in provincia, la prima religiosa della nostra a perdere la vita a causa di questa epidemia. Proprio ieri l’arcivescovo Lorenzo aveva pregato per tutti i morti a causa del Coronavirus nel nostro ospedale sotto lo sguardo amorevole della Patrona di Ravenna, la Vergine Greca, nel giorno della sua festa liturgica.

Suor Maddalena era arrivata nel nostro Carmelo nel 1954, a 19 anni – spiega suor Anastasia di Gerusalemme, che è stata la superiora del monastero fino a due anni fa -, dalla provincia di Cagliari, dove era nata. All’epoca non c’erano monasteri carmelitani in Sardegna e così per vivere la sua vocazione era venuta qui a Ravenna”. E’ la stessa suor Anastasia a tratteggiarne il volto per chi non l’ha conosciuta: “Anche negli ultimi anni, in casa, avrebbe voluto fare tutto: dalla sacrestia, alla cura dei fiori, dal servizio agli ospiti allo stiro: stirava tovaglie e lini sacri per tantissime parrocchie. Aveva una fede semplice, ma profondissima, e una grande passione per la sua vocazione. Negli ultimi anni la sua preghiera si era caratterizzata per l’intercessione per i sacerdoti della nostra diocesi: in tanti la ricordano per questo”. Servizio concreto e preghiera incessante: questo ha disegnato i giorni della vocazione di suor Maddalena all’interno del Carmelo di via Guaccimanni.

E anche le sue consorelle, purtroppo, hanno condiviso il destino di tanti parenti e familiari delle vittime del Covid-19 che non hanno potuto salutare i loro cari. Una ferita lancinante: “Quando è andata via in ambulanza era già incosciente – ricorda suor Anastasia -. E anche noi, purtroppo siamo contagiate e non possiamo uscire. Potremo al massimo guardare il carro funebre che si allontana. È molto faticoso per noi che, normalmente, curiamo fino all’ultimo le nostre sorelle, vogliamo vestirle e accompagnarle fino all’incontro col Padre. Per Maddalena non potremo farlo: ci è rimasta solo la preghiera a distanza. Ma anche questo è un modo di affidarsi: dentro questa distanza la fede diventa più forte, si approfondisce”.

Suor Maddalena è entrata in ospedale il sabato santo, prosegue suor Anastasia, ed è morta oggi: “Nei giorni scorsi abbiamo letto tutte le notizie che ci arrivavano dai medici come un percorso di preparazione al Paradiso. È qualcosa che puoi fare solo con la fede. Sennò impazzisci”