Il mercato di Ravenna
Il mercato di Ravenna

L’Anva (Associazione nazionale commercianti su aree pubbliche)-Confesercenti di Ravenna ha inviato oggi una lettera aperta a tutti gli operatori su aree pubbliche, che parte dai contenuti del decreto del Presidente del Consiglio reso noto domenica 26 aprile. “Siamo consapevoli che la categoria tutta sta affrontando un periodo di estrema difficoltà – si legge nel testo –  anche nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri manca un esplicito riferimento al settore dei mercati, che si desume possa accompagnarsi alla riapertura del commercio al dettaglio, previsto per il prossimo 18 maggio. Ma con quali regole? Quali certezze?


Anva-Confesercenti sta lavorando su tutti i livelli per garantire piena fruibilità dei mercati ed operatività alle imprese, nel rispetto delle condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza. Si tratta di ripensare le modalità organizzative, la circoscrizione delle aree, il controllo degli accessi, il distanziamento sociale. Modalità che vanno concertate con le Amministrazioni, area per area, mercato per mercato; un lavoro sotto traccia ma continuo, a cui stiamo lavorando e su cui vediamo però già qualche frutto: la scorsa settimana alcuni mercati alimentari sono ripartiti, ne seguiranno progressivamente altri. 

Abbiamo chiesto ai Comuni: l’esenzione dei versamenti Tosap/Cosap di 6 mesi a partire dalla data di riattivazione dei singoli mercati e una rimodulazione della Tari; c’è inoltre la necessità che Tosap/Cosap e Tari non vengano richieste per le giornate di sospensione dei mercati, e che le giornate già corrisposte e non fruite dagli operatori a causa della sospensione vengano conguagliate; che i servizi di allestimento/disallestimento delle recinzioni vengano presi in carico dai Comuni, così come il servizio di vigilanza, e la predisposizione di bagni chimici nelle aree dove non sono presenti bagni pubblici; che, laddove i mercati alimentari non siano stati, a ancora autorizzati, si proceda senza esitazioni alla riapertura; che gli operatori fioristi e florovivaisti su area pubblica siano autorizzati ad operare unitamente al settore alimentare; che vengano identificate delle aree per la partecipazione per gli operatori titolari di posteggio isolato alimentare, che al momento non possono operare, fino allo sblocco della loro attività”.

Anva-Confesercenti della Provincia di Ravenna