La sede ravennate della Camera di Commercio
La sede ravennate della Camera di Commercio

La Camera di commercio di Ravenna scende in campo “in modo significativo e concreto a sostegno delle imprese ravennati in questo momento di forte crisi”. Stanziando un milione di euro, di cui il 10% dedicato al settore agricolo, da destinare all’abbattimento dei costi per l’accesso al credito. E “contribuendo così in modo fattivo e immediato all’indifferibile richiesta di liquidità che viene dalle imprese”.

L’emergenza sanitaria ha portato tutti gli enti camerali regionali a condividere “una linea d’intervento che prevede la costituzione di un fondo gestito e coordinato da Unioncamere Emilia-Romagna” che integrerà quello da 10 milioni di euro approvato dalla Regione e finalizzato all’erogazione di contributi in conto interessi attualizzati e all’abbattimento del costo della garanzia alle Pmi del territorio per il tramite dei Confidi.

L’impresa, per chiedere il contributo, dovrà semplicemente avere una delibera di concessione del credito con garanzia dell’80%, su un finanziamento massimo agevolato di 150.000 euro con durata di 36 mesi. Il contributo massimo concedibile sarà di 15.000 euro, erogato subito attraverso i Confidi ammessi alla ripartizione del fondo regionale, a copertura degli interessi da restituire nei 36 mesi successivi. “Questo milione di euro, parte dell’avanzo patrimonializzato- precisa il presidente della Cciaa ravennate Giorgio Guberti– si unisce alle ulteriori risorse già preventivate a favore delle imprese per l’anno in corso”, per oltre 1,3 milioni di euro.

Dunque l’importo complessivo per il 2020 supera i 2,37 milioni di euro destinato ad interventi economici a favore dello sviluppo del territorio, che va ad integrare gli oltre 25 stanziati nel corso degli ultimi sette anni. “Uno sforzo enorme, che avviene dopo che la riforma ha tagliato le entrate degli enti camerali del 50%, e che la Camera di commercio di Ravenna ha messo in campo, in sintonia e unità d’intenti con tutte le associazioni di categoria del territorio, dimostrando un alto senso di responsabilità e superando ogni differenza”. (Dire)