Si è tenuta la prima riunione del tavolo di coordinamento provinciale per la ripresa delle attività economiche e la sicurezza legato alla fase 2 dopo l’emergenza coronavirus. La convocazione del tavolo provinciale segue l’attivazione del tavolo regionale del patto del lavoro finalizzato ad accelerare e preparare la fase 2 e a conciliare la graduale ripresa delle attività economiche col rispetto delle condizioni di sicurezza.
Il tavolo regionale ha previsto la costituzione di analoghi tavoli in tutte le Province per rafforzare la coesione sociale e collaborare alla definizione di misure di sicurezza e di ripresa dei territori in ragione delle loro specificità. Al tavolo si sono collegate circa 50 persone in rappresentanza di Provincia, Comuni e Unioni comunali, organizzazione economiche e sindacali, Autorità portuale, Dipartimento di prevenzione dell’Ausl Romagna e ordini professionali.

“In questo primo incontro abbiamo condiviso gli obiettivi del tavolo e le linee di un documento che dovrà contenere proposte, linee guida e protocollidichiara Michele de Pascale – costruiti col consenso di tutti, per garantire un’ordinata e necessaria ripresa delle attività economiche in sicurezza, in particolare per lavoratori, professionisti e operatori economici, per andare oltre la logica oggi vigente dell’elenco dei codici Ateco e dei meccanismi di deroga con autodichiarazione alla Prefettura che hanno consentito finora di mantenere aperte 27mila imprese su un totale di 47mila. È emersa l’esigenza di concretezza e celerità – continua il Presidente della Provincia – con l’obiettivo di garantire la ripresa a partire dalla piena applicazione dell’accordo nazionale del 14 marzo scorso e dei conseguenti accordi regionale, provinciale e di settore”.

Molti degli interventi hanno poi messo in luce i problemi di crisi di liquidità delle aziende e di difficoltà occupazionale e di reddito per decine di migliaia di lavoratori dipendenti e autonomi; su questi problemi è stata chiesta la massima attenzione da parte delle istituzioni.

Nelle conclusioni, il consigliere provinciale Nicola Pasi e il presidente de Pascale hanno ringraziato tutti per la loro disponibilità a collaborare in una fase in cui c’è l’assoluta necessità di rafforzare la coesione sociale per far fronte, uniti, a una situazione di crisi economica senza precedenti. Tutti sono stati invitati a presentare osservazioni e integrazioni alla bozza di documento.

Immediatamente sono stati attivati i gruppi di lavoro per filiere e tematiche sull’esempio dei gruppi di lavoro regionale per passare quanto prima alla fase operativa in vista del probabile avvio, lunedì 4 maggio, della fase 2.

  • Manifatture e industria (venerdì 24 aprile)
  • Edilizia e cantieri (lunedì 27 aprile)
  • Porto, Trasporto merci e logistica (mercoledì 29 aprile)  
  • Servizi pubblici locali,  educativi e socio-sanitari (martedì 28 aprile)
  • Mobilità delle persone (venerdì 24 aprile)
  • Cultura,  sport e wellness (giovedì 30 aprile)
  • Turismo, Commercio e Pubblici Esercizi (lunedì 27 aprile)
  • Agricoltura, industria agroalimentare e pesca (mercoledì 29 aprile)
  • Servizi alla persona e microimprese  (lunedì 27 aprile)
  • Servizi ambulatoriali privati, professionisti e attività di servizio (martedì 28 aprile)