Il coro di San Biagio, in trasferta
Il coro di San Biagio, in trasferta

Un abbraccio canoro. Mittente: il coro della parrocchia di San Biagio. Destinatari: tutta la città e non solo. Sono riusciti a superare le limitazioni e le difficoltà tecniche i coristi del coro della parrocchia di San Biagio per realizzare il video che vedete qui sotto ed che nei giorni scorsi ha viaggiato su Facebook e su Whatsapp fino a Buenos Aires e in Canada, dove vivono alcuni parrocchiani.

“Mi angustiava non riuscire a fare qualcosa con i miei coristi in questa situazione – spiega il direttore del coro Davide Casadio –: come per tutte le altre attività parrocchiali infatti, noi non ci troviamo più per le prove dal primo lunedì di marzo”. I coro stava già preparando le canzoni per la Veglia pasquale quando l’emergenza ha imposto lo stop alle prove. Nel frattempo una componente del coro ha perso il cognato e un’altra la mamma a causa del Covid-19. “E io sentivo sempre più la necessità di fare arrivare un messaggio, un abbraccio a tutti. I messaggini di incoraggiamento che di solito ci mandiamo in chat non bastavano”. 

Già, ma come? “Abbiamo provato vari sistemi di videoconferenza – racconta Davide – ma tutti avevano dei limiti nella sfasatura temporale, da una parte, oppure nel numero di persone che si possono coinvolgere. Così, ci siamo trovati in riunione (ovviamente sempre in virtuale) e abbiamo trovato il modo, non tanto di cantare insieme, che è davvero difficile, ma di mandare un messaggio corale”. Ogni componente del coro, 19 in tutto, hanno realizzato un video cantando su una traccia già registrata tutti insieme la sua ‘parte’. Poi, mio figlio ha montato tutto ‘in sincro’ e quello che vedete è il risultato”. Che nel giro di qualche giorno ha già raggiunto le 600 visualizzazioni su Facebook, racconta Casadio: “I complimenti mi sono arrivati anche da Buenos Aires e dal Canada dove vivono ex parrocchiani o amici di San Biagio”.

Ma il direttore del coro è soddisfatto anche per un altro risultato raggiunto: “Questo video ha fatto ‘togliere il pigiama’ a tutti. È stato importante lavorare a qualcosa insieme. Con gli annessi e i connessi: mi sono arrivati messaggi divertentissimi: ‘Sono al decimo tentativo non riuscito’, mi ha scritto un corista. ‘Ce l’avevo quasi fatti, ma mi è entrato il gatto’, racconta un altro”. Ma, alla fine, il risultato è potente, anche per la scelta del canto “Abbiamo deciso per ‘Servire e regnare’ – dice Casadio –: di solito lo cantiamo all’offertorio, al Giovedì santo”: un mettere a disposizione le proprie capacità per la Gloria di Dio e una richiesta: “Fa che impariamo da te che il più grande è chi sa servire”. 

Il coro di San Biagio non si ferma qui: il prossimo progetto, anticipa Davide Casiadio, è cantare “insieme” ‘Chi ci separerà?’: un testo che sembra scritto per questi giorni di lontananza.