La Casa di riposo Baccarini di Russi: qui si è aperto un focolaio di contagi

Si è aperto un focolaio di contagio nella nostra provincia: quello all’interno della Casa di riposo Baccarini a Russi. Qui l’esito dei tamponi fatti oggi ha permesso di scoprire altri 25 positivi, dopo i 7 scoperti nei giorni di Pasqua. Se a questi si aggiungono anche i 6 casi in un’altra struttura residenziale di Ravenna, si giustifica l’aumento considerevole rispetto agli ultimi giorni in provincia. Con 53 casi, secondo dato più alto dopo i 64 del 26 marzo scorso, il totale nel ravennate sale a 880. E ci sono anche due decessi: un 75enne e un 79enne.
Continua, invece, il calo dei contagi in regione: nelle ultime 24 ore sono stati 312: secondo dato più basso dell’ultimo mese. Per un totale che sale a 20.752, con 101.896 test effettuati (2.849 in più rispetto a ieri). L’incremento di oggi è dell’1,5% sempre fra i più bassi degli ultimi giorni.

I dati nel ravennate Dei 53 casi odierni (31 donne e 22 uomini), cinquanta pazienti sono in isolamento domiciliare, 3 sono ricoverati, nessuno in terapia intensiva. Va precisato che di queste 53 positività, 21 fanno riferimento a tamponi effettuati alcuni giorni fa. Si sono verificate 6 guarigioni cliniche ed altre 7 guarigioni complete. Sono 311 le persone in quarantena e sorveglianza attiva in quanto contatti stretti con casi positivi o rientrate in Italia dall’estero.

La geografia ravennate del contagio

395 Ravenna
120 Faenza
62 Lugo
56 Cervia
45 Russi
30 Bagnacavallo
26 Alfonsine
21 Castelbolognese
17 Fusignano
15 Cotignola
10 Massa Lombarda
8 Brisighella, Conselice, Riolo Terme
6 Solarolo48 residenti al di fuori della provincia di Ravenna
3 Sant’Agata sul Santerno
2 Casola Valsenio
0 Bagnara
48 residenti al di fuori della provincia di Ravenna

I dati nella regione Numeri positivi non solo nel calo dei contagi ma anche sul versante dei ricoveri: altri 3 in meno in terapia intensiva (per un totale a oggi di 328) e 17 in meno negli altri reparti Covid. E su quello delle guarigioni: c’è stata un’impennata rispetto a ieri, con 262 in più, che portano il totale a 4269. Complessivamente, 9.016 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (70 in più rispetto a ieri). Purtroppo c’è una risalita dei decessi: 90 (50 uomini e 40 donne), 41 in più rispetto a ieri. Il totale in tutta la regione è salito a 2705. Nel dato delle ultime 24 ore, oltre ai due in provincia di Ravenna, si registrano 9 decessi in provincia di Forlì-Cesena e 4 in quella di Rimini. E in proposito, il commissario per l’emergenza Sergio Venturi, nel suo intervento in diretta facebook, sottolinea che diversi decessi sono in realtà dei giorni scorsi. “Non siamo ancora capaci di essere tempestivi in questo conto così penoso, abbiamo con alcune Aziende ritardi di diversi giorni nella comunicazione. Una cosa frustrante per me che apprendo questi dati solo un’ora prima”.

Forlì monitora le strutture residenziali per anziani Sono circa una quarantina le piccole strutture residenziali per anziani che in queste settimane sono finite sotto la lente di ingrandimento dell’amministrazione comunale di Forlì nell’ambito dell’emergenza coronavirus. Lo conferma l’agenzia Dire, che poi riporta le dichiarazioni dell’assessore al Welfare Rosaria Tassinari: “si tratta di piccole realtà abitative, con personale specializzato e un numero di posti letto non superiore alle 16 unità”. In questi giorni, “grazie all’interessamento degli uffici comunali, è stata intensificata l’attività di monitoraggio di queste strutture – aggiunge l’assessore – per garantire e preservare lo stato di salute degli anziani”. Anche in questi casi, conclude Tassinari, “l’allerta è massima e i controlli pure. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia, soprattutto rispetto a queste piccole ma preziose realtà di ricovero che accolgono persone anziane affette in alcuni casi da patologie croniche”.