Un fotogramma del video-messaggio ai giovani dell'Arcivescovo Lorenzo
Un fotogramma del video-messaggio ai giovani dell'Arcivescovo Lorenzo

L’appuntamento con la Gmg diocesana è solo rimandato: alla Festa di Cristo Re, il 22 novembre, quando la Diocesi accoglierà la croce delle Giornate mondiali della Gioventù che passerà dall’Italia con destinazione Lisbona, dove è in programma la Gmg del 2022.

Ma il messaggio ai giovani da parte dell’Arcivescovo Lorenzo, della Pastorale giovanile e anche di Papa Francesco, attraverso loro, è arrivato oggi, nel giorno in cui tradizionalmente si celebra questo appuntamento in Diocesi, con un video che da ieri gira sui social della Pgv: “Alzati, giovane!”

Come potete vedere qui sotto, il video contiene il saluto ironico e divertente dell’equipe di PgV, i loro auguri per Pasqua un video-messaggio ai giovani da parte dell’Arcivescovo Lorenzo, che fa riferimento al messaggi del Papa e al brano del Vangelo che racconta del funerale del figlio della vedova di Nain (Lc 7,14)

“Gesù vede questa situazione, non la evita, non la scansa – spiega monsignor Ghizzoni –: vede le situazioni di morte, di sofferenza, di morte di lutto. È simile a quello che stiamo vivendo oggi: anche noi dobbiamo imparare a vedere. Poi Gesù ha compassione: si lascia commuovere da questa situazione, consola ma non solo: tocca la bara, si fa vicino alle nostre situazioni di morte, non si tira indietro e porta la sua parola di novità: dice ‘Alzati!’”.

Questo è il cuore del messaggio del Papa e dell’Arcivescovo ai giovani: “Siamo chiamati ad alzarsi, a risorgere, a rinnovarci. C’è il tempo duro della morte, della sofferenza, della fatica, della prova ma ci sarà anche il tempo nel quale rialzarci, camminare insieme, e costruire e ricostruire: le amicizie, gli incontri, i percorsi di formazione di formazione e preghiera che hanno caratterizzato la vita delle nostre comunità e dei gruppi giovanili”.

La forza per farlo, prosegue l’Arcivescovo, la dobbiamo chiedere al Signore, “l’unico che può vincere la morte. Ed è la forza che viene dalla sua Risurrezione”. Questa forza la vediamo, è già qui, prosegue l’Arcivescovo: “Tanti sono i segni di vita, di solidarietà, di aiuto reciproco, di carità che si stanno muovendo nel nostro Paese, nelle nostre città, nei nostri gruppi”. Sono segni di Risurrezione: “Ci stiamo rialzando anche ora, in questo momento nel quale sembra che la morte e la malattia ci dominino. Ma in realtà, grazie a questa forza viva che viene dal Signore noi ci stiamo già rialzando. Dobbiamo continuare così”. L’augurio migliore per la Settimana Santa che inizia.