Monsignor Ghizzoni durante la via Crucis, in Cattedrale
Monsignor Ghizzoni durante la via Crucis, in Cattedrale

Un venerdì santo senza Via Crucis cittadina. È una delle rinunce più dolorose, assieme al non poter celebrare la Pasqua insieme, quella di oggi per la nostra Diocesi e in particolare per l’Arcivescovo, monsignor Lorenzo Ghizzoni. La Via Crucis è un segno della pietà popolare che aiuta il cristiano a ripercorrere le ultime vicende della vita terrena di Gesù e a fare memoria del suo sacrificio per la salvezza di tutti.

Gli orientamenti Cei, come detto, hanno consigliato la possibilità di rinviare questa processione, in forma pubblica e per le vie della città per il rischio del contagio ma resta la possibilità per il singolo fedele e per le comunità di proporla senza la partecipazione dei fedeli, all’interno delle chiese, trasmettendola, come alcune parrocchie hanno fatto, attraverso i mezzi di comunicazione.

L’arcivescovo di Ravenna-Cervia, monsignor Lorenzo Ghizzoni, ha deciso di pregare la Via Crucis in forma privata, davanti alle stazioni del Duomo di Ravenna, ricordando gli ammalati, i poveri, coloro che soffrono, e fermandosi a pregare davanti al Crocefisso della Cattedrale. Ecco qualche immagine e video di questo intenso momento.