Sul futuro della scuola pende la spada di Damocle del coronavirus, ma intanto l’Emilia-Romagna si prepara al 2020-2021 con 53.086 insegnanti in organico. La notizia è riportata dall’agenzia Dire che riprende una nota dell’Ufficio scolastico regionale (Usr), nella quale si sottolinea che in considerazione dell’emergenza e della necessità di “garantire un regolare avvio del prossimo anno scolastico, il contingente organico nazionale è rimasto invariato rispetto al 2019-2020”.
Per l’Emilia-Romagna, dunque, i posti a disposizione per il prossimo anno scolastico sono 53.086; all’inizio dell’anno 2019-2020, lo scorso settembre, le scuole della regione si presentarono con 57.420 docenti, 47.201 su posto comune e 10.2019 su posto di sostegno. Di questi, poco più di 4400 sono a disposizione delle scuole della provincia di Ravenna, così ripartiti: 3.777 tra posti comuni e di potenziamento normali; 499 tra sostegno e potenziamento al sostegno; 150 posti per l’adeguamento.

Nel dettaglio, per il 2020-2021 sono 41.806 i “posti comuni” assegnati, esclusi quelli di potenziamento. Poi ci sono 3.397 posti di potenziamento normali, 22 in più dell’anno precedente, da destinare alla scuola dell’infanzia.
Si aggiungono 433 posti di potenziamento sul sostegno, 5.502 posti di sostegno e 1.948 posti per l’adeguamento alle situazioni di fatto. Per tutti gli ordini di scuola, la ripartizione dell’organico sui posti comuni “è stata effettuata proporzionalmente alle variazioni in termini di popolazione scolastica a livello provinciale – spiega l’Usr – rispetto all’anno scolastico precedente”.

La dotazione sui posti di sostegno, invece, “è stata ripartita tra le province mantenendo costante il rapporto alunni-posti regionale per tutte le province“, continua la nota. “In questo fase così complessa e delicata per tutta la società civile – afferma il direttore Stefano Versari – l’amministrazione scolastica sta lavorando per garantire il regolare avvio del nuovo anno scolastico 2020-2021, procedendo alla distribuzione dei posti del personale docente alle scuole”. L’impegno dell’amministrazione conferma che c’è “la ferma intenzione di assicurare agli studenti il servizio scolastico – dichiara Versari – facendo fronte, anche e soprattutto con il ‘capitale umano’, a tutte le difficoltà che la situazione emergenziale inevitabilmente impone”.

Fonte: Dire