La distribuzione dei viveri nella parrocchia di Jesus Misericordioso
La distribuzione dei viveri nella parrocchia di Jesus Misericordioso

Situazione sempre più difficile a Lima a causa dell’emergenza Covid-19. Se da noi inizia a farsi sentire anche la crisi economica (100 pacchi viveri distribuiti al giorno dalla Caritas diocesana, come raccontiamo qui) nei Paesi del Sud del mondo, anche in Perù dove l’economia viaggiava spedita prima dell’emergenza, la fame per molti è una realtà quotidiana. E, anche nella nostra missione, la Chiesa cerca di stare accanto anche nelle difficoltà materiale. Ecco il racconto del nostro missionario a Carabayllo, don Stefano Morini.

“La situazione qui sta peggiorando – racconta in un breve scambio di messaggi –. Ci sono carovane di 500 persone e più che a piedi con bambini piccoli o neonati lasciano Lima per tornare nei paesi di origine sulle Ande o nella foresta amazzonica. Questo perché hanno perso il lavoro, devono pagare l’affitto e non hanno da mangiare. Tutto questo comporta naturalmente una propagazione del COVID 19 anche nelle regioni più remote dove l’assistenza sanitaria è pressoché nulla”.

Anche dal punto di vista politico, la situazione è complessa: “Il presidente ha cambiato in questo periodo di emergenza il ministro dell’interno e quello della salute: il primo per corruzione e il secondo per incapacità. Purtroppo si registrano casi di corruzione fra gli alti mandi della polizia, così come fra i semplici agenti”.

“Mercoledì abbiamo distribuito 100 pacchi viveri e 100 polli ad altrettante famiglie che stanno soffrendo per mancanza di lavoro e di qualsiasi altro introito – spiega don Stefano –. La acquisizione dei viveri e la distribuzione, in 3 punti distinti sul territorio parrocchiale, ha occupato tutta la giornata dal mattino fino alle 18, ora nella quale entra in vigore il coprifuoco. Non ho avuto neanche il tempo di pranzare, ma la gioia delle persone che hanno ricevuto questo piccolo aiuto ha abbondantemente ricompensato il piccolo sacrificio. Speriamo di poter continuare anche in altri momenti”. Nelle foto la distribuzione in parrocchia.

Per concludere, due note, una positiva e una negativa “che mostrano in miniatura la realtà del paese”.Una famiglia era venuta a ricevere il suo poca viveri ha preferito portarlo a un’altra famiglia dicendo che loro avevano più bisogno di loro. C’è un grande cuore in questo gesto fatto senza clamore e senza pubblicità. E gesti così ce ne sono tanti.

Di contro, un titolare di un posto di vendita del mercato da quasi due mesi pretende il suo affitto nonostante che la persona alla quale aveva affittato il posto non stia lavorando (ripara orologi: un’attività che non è considerato servizio essenziale). Purtroppo questo succede anche per gli inquilini delle abitazioni che sono buttati letteralmente per strada quando non pagano anche se non stanno lavorando”.

Fortunatamente c’è anche chi invece dice ai suoi affittuari di non preoccuparsi se non riescono a pagare l’affitto. “È la forza del Vangelo e dello Spirito Santo che agisce nei cuori umili e buoni”, conclude don Morini.