Una signora anziana
Una signora anziana

È “sotto controllo” la situazione nelle case residenziali per anziani della provincia di Ravenna. A sottolinearlo è la direttrice del distretto dell’Ausl Romagna, Roberta Mazzoni, dando merito al “lavoro di collaborazione costruito in anni precedenti” da parte della Direzione infermieristica e tecnica territoriale, dal dipartimento di Sanità pubblica e da quello di Cure primarie, insieme agli enti gestori. In “tempi molto veloci”, precisa, è stata messa in campo “una modalità organizzativa” capace di garantire il percorso degli assistiti e ridurre il rischio di diffusione del coronavirus all’interno delle strutture socio-sanitarie. Grazie appunto alle “diverse sinergie” fra pubblico, mondo della cooperazione, imprese e professionisti.

Gli operatori delle cooperative sociali “stanno dando, in questo periodo, un’eccezionale dimostrazione di servizio, ci stanno mettendo impegno, anima e cuore”, conferma il vicepresidente Confcooperative Ravenna-Rimini, Antonio Buzzi. Insomma, “il connubio tra pubblico e privato sociale funziona”. A oggi, prosegue, “mentre si dà massima attenzione a salvaguardare la salute degli ospiti e dei lavoratori, la vita, pur circoscritta nelle mura e nei piccoli giardini delle strutture, continua con la stessa intensità e attenzione”.

Diverse sono state le misure prese per evitare il contagio: l’approvvigionamento, “seppur con difficoltà”, dei dispositivi di protezione individuale; la chiusura alle visite, sostituite da video-chiamate, telefonate, invio di foto e filmati; la separazione per nuclei del personale e delle attività anche all’interno delle strutture stesse; l’istituzione dei nuclei osservazionali.

Tre strutture, a Ravenna, Fusignano e Faenza, sono state identificate come “luoghi intermedi in cui ospitare tutti gli anziani che, negativi al virus, ma provenienti dal proprio domicilio o dimessi dagli ospedali, necessitano di un periodo di osservazione. Si tratta, aggiunge il sindaco e presidente della Provincia di Ravenna Michele De Pascale, di “uno dei tasselli di una complessiva strategia messa in campo per rendere più sicure le strutture sociosanitarie per anziani”.

E possibile “in virtù della positiva collaborazione tra l’Ausl Romagna e cooperative sociali”. Mondo della cooperazione e terzo settore, conclude, stanno dimostrando come “la grande forza di Ravenna sia quella di riuscire ad affrontare insieme le difficoltà, superandole con l’impegno, le competenze e la forza di volontà, tutti allo stesso modo indispensabili, di ciascuno”.

(Agenzia Dire)