Prosegue la campagna di screening per gli operatori sanitari della regione

Appena cinque casi di contagio in provincia di Ravenna nelle ultime 24ore: un numero così basso non si verificava dal 7 marzo, quando il virus aveva cominciato a diffondersi anche nel nostro territorio. Il totale è salito a 751, ma negli ultimi 5 giorni si è scesi dai 32 del 4 aprile ai 5 di oggi. Purtroppo, però, ci sono altri tre decessi, per un totale di 45.
Nell’intero territorio regionale c’è stato un leggero aumento di contagi da 409 a 443, ma per il quarto giorno consecutivo si viaggia sotto i 500. Il totale è di 18.677, con 81.715 test effettuati, 3.348 in più. E continuano a salire le guarigioni, che arrivano complessivamente a 3.103 (+213), e a diminuire i ricoveri.

I dati in provincia di Ravenna Dei 5 casi comunicati oggi (3 donne e due uomini), tutti sono operatori sanitari, controllati anche a seguito delle attività di screening che si stanno facendo sul personale Ausl, ora in isolamento domiciliare. La Provincia, nella sua consueta nota quotidiana, ricorda che “anche oggi risultano tamponi non eseguiti per questioni tecniche, che saranno processati di qui a breve”. Si sono verificati purtroppo tre decessi in residenti, pazienti ricoverati da alcune settimane e con patologie pregresse: uomini di 72 (era di Cervia), 73 e 75 anni. Si sono verificate 32 guarigioni cliniche per le quali sono programmati i tamponi di verifica attraverso il sistema drive through.
Sono 443 le persone in quarantena e sorveglianza attiva in quanto contatti stretti con casi positivi o rientrate in Italia dall’estero.

La geografia del contagio ravennate
342 Ravenna
110 Faenza
54 Lugo
51 Cervia
25 Bagnacavallo
20 Castelbolognese
19 Russi
18 Alfonsine
15 Cotignola e Fusignano
10 Massa Lombarda
8 Conselice e Riolo Terme
6 Brisighella
5 Solarolo
3 Sant’Agata Santerno
2 Casola Valsenio
40 residenti al di fuori della provincia di Ravenna

I dati in regione Tra i 18.677 casi fini qui registrati, si segnalano 8.038 persone in isolamento a casa (174 in più rispetto a ieri) e 355 le persone ricoverate in terapia intensiva: 6 in meno di ieri. Per il quarto giorno consecutivo, dunque, i numeri della terapia intensiva calano, sesta volta nell’ultima settimana. E diminuiscono anche i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid (-47).
Purtroppo, a guastare i numeri positivi si registrano 82 nuovi decessi (45 uomini e 37 donne): un incremento dopo 5 giorni consecutivi di calo. Il totale è salito a 2316. In Romagna, oltre ai 3 a Ravenna ce ne sono 4 nella provincia di Forlì-Cesena, 6 in quella di Rimini. Sempre in Romagna i nuovi contagi sono stati 15 a Forlì (totale 600) e 8 a Cesena (totale 481), 17 a Rimini (totale a 1613).

Screening sugli operatori sanitari La campagna di screening a tappeto sugli operatori sanitari dell’Emilia-Romagna è arrivata ad analizzare un quarto dei lavoratori. Lo riporta una nota della Dire che poi precisa che meno del 3% è risultato positivo, per cui servirà un secondo esame per verificare se la malattia è ancora in corso. A fornire i numeri è Sergio Venturi, il commissario regionale per l’emergenza coronavirus, nel corso della diretta Facebook di questo pomeriggio. A ieri sera, spiega, erano stati eseguiti in tutto 13.156 test sierologici su altrettanti operatori delle strutture sanitarie e delle case per anziani. “Abbiamo 389 positivi, che sono un pò meno del 3% – sottolinea Venturi – e sono persone che non hanno sintomi, altrimenti avremmo già fatto il tampone, e che sono state scovate dallo screening. Su questi positivi ora faremo un secondo approfondimento, con un secondo esame che ci dirà’ se la malattia è ancora in corso o è stata superata”.

Altri posti letto aggiunti Con i letti aggiunti nelle ultime 24 ore per i pazienti affetti da Covid-19 è salita a 5130 posti letto (573 quelli di terapia intensiva) la dotazione della rete opedaliera regionale. In Romagna sono 767: oggi sono stati attivati 24 posti al San Pier Damiano Hospital di Faenza.

In arrivo altri 18 medici per l’Emilia-Romagna
In arrivo nel pomeriggio di oggi all’aeroporto di Linate un contingente di ulteriori 18 medici volontari (si aggiungono ai precedenti 16 medici e 20 infermieri) destinati alle strutture ospedaliere e sanitarie dell’Emilia-Romagna. Medici e infermieri fanno parte della task force permanente attivata dalla Protezione civile nazionale in supporto al personale sanitario delle regioni Lombardia, Emilia-Romagna, Trentino Alto Adige, Piemonte e Valle D’Aosta, dove l’epidemia è particolarmente estesa. Quattro di questi medici sono destinati alle strutture della Romagna.

Il commento del commissario “Ancora per un pò ci sarà da soffrire. Ma se i numeri ci daranno ragione anche nei prossimi giorni ci avviamo allo spegnimento dell’emergenza”. Lo ha detto oggi durante la diretta per l’aggiornamento dei dati sull’epidemia di Covid-19 il commissario all’emergenza dell’Emilia-Romagna Sergio Venturi. “Non ci vogliamo trovare di nuovo in una situazione quasi inaffrontabile come quella in cui ci siamo trovati dalla fine di febbraio. Cominciamo a scaglionare le aperture, a partire ovviamente dal tessuto produttivo che è da riattivare al più presto. Però Pasqua e Pasquetta ce le facciamo a casa nostra”.