Il feretro di suor Maddalena davanti al monastero di Santo Stefano degli Ulivi
22–04-2020-ravenna ; emergenza coronavirus.; funerale e feretro in via guaccimanni di suor maddalena morta per coronavirus davanti al monastero suore di clausura carmelitane e benedizione da aprte di don ugo e arcivescovo ghizzoni

Il cero Pasquale sulla porta del monastero, simbolo della Resurrezione di Cristo, e il canto dell’Alleluia. Così le monache del monastero di via Guaccimanni hanno salutato, mercoledì pomeriggio, per l’ultima volta la loro consorella suor Maddalena del Sacro Cuore di Gesù, morta lunedì al Santa Maria delle Croci per le complicanze dovute al Coronavirus.

L’ultimo saluto delle monache alla consorella

Il carro funebre che la trasportava al cimitero si è fermato attorno alle 15, per pochi minuti davanti alla porta del monastero di Santo Stefano degli Ulivi per quest’ultima preghiera insieme. Ed è stato l’unico modo per le consorelle, positive al virus e quindi in quarantena, di poter dire addio a suor Maddalena.

Ad accompagnare il feretro, l’Arcivescovo di Ravenna-Cervia monsignor Lorenzo Ghizzoni e don Ugo Salvatori, parroco di San Rocco. Al cimitero monumentale si è svolta, poi, la parte del rito funebre consentita dalle norme per il distanziamento sociale dovute al Covid-19, con la benedizione del feretro e della tomba.

Ad accompagnare il feretro monsignor Lorenzo Ghizzoni e don Ugo Salvatori

Sarda, originaria di San Gavino Monreale, in provincia di Cagliari, suor Maddalena era arrivata nel Carmelo di Ravenna nel 1954, a 19 anni: “Dalla sacrestia, alla cura dei fiori, dal servizio agli ospiti allo stiro di tovaglie e lini sacri per tantissime parrocchie: sono tanti i modi in cui la nostra sorella Maddalena serviva la sua Chiesa – la ricorda suor Anastasia di Gerusalemme –. Aveva una fede semplice, ma profondissima, e una grande passione per la sua vocazione. Negli ultimi anni la sua preghiera si era caratterizzata per l’intercessione per i sacerdoti: in tanti la ricordano per questo”.