L'Offshore è tra i settore che potrebbero ripartire presto
L'Offshore è tra i settore che potrebbero ripartire presto

Aperture anticipate per alcuni settori chiave come automotive, ceramica, moda, offshore e costruzioni. E avvio in ogni provincia di tavoli per individuare protocolli di sicurezza da applicare in ogni comparto: dalla manifattura alla logistica, dall’agricoltura alla mobilità. E’ la ripartenza in due mosse concordata in Emilia-Romagna da Regione e parti sociali nella riunione di questa mattina e che sarà ora presentata al Governo.

Anche l’Emilia-Romagna dunque preme per la ripartenza dopo il 3 maggio, senza escludere un anticipo della cosiddetta fase 2 per alcune filiere, in particolare quelle legate all’export. “Martedì scorso, alla prima riunione del tavolo, ci eravamo dati sette giorni di tempo per definire un progetto che fosse dell’intero sistema socio-economico regionale- ricorda il governatore Stefano Bonaccini– e già oggi ci siamo trovati d’accordo: un segnale positivo e di compattezza che arriva dall’Emilia-Romagna, soprattutto in questo momento di dura crisi. Una condivisione essenziale per pensare a una ripartenza nelle massime condizioni di sicurezza”.

Il progetto sarà ora proposto al Governo, che “ha la competenza sulle attività produttive e quindi su eventuali riaperture o meno”, sottolinea Bonaccini. Che precisa: “Come perimetro temporale abbiamo il 3 maggio, valido per tutto il Paese. Qualora venisse deciso, potrebbero esserci riaperture prima, ma lo ribadisco: la salute prima di tutto”. Ad oggi, rimarca l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, “abbiamo circa 500.000 lavoratori in cassa integrazione. Un dato senza precedenti nella storia dell’Emilia-Romagna, ne va della tenuta sociale dei nostri territori. Il calo dei contagi sta funzionando, ma serve prudenza. Non vogliamo tutto aperto o tutto chiuso: dobbiamo portare avanti una ripresa governata”. Consegniamo quindi al Governo una proposta, ma perchè siamo in grado di governarla. Il tema della responsabilità del processo in questa fase di transizione e’ fondamentale” (Dire)