Ripensare alla pastorale ordinaria “a partire da quello che stiamo vivendo”. L’attualità come lente d’ingrandimento per raccontare il Vangelo all’uomo d’oggi. Gli uffici pastorali della Diocesi stanno iniziando a lavorare sul prossimo anno. E gli spunti per la sua progettazione sono arrivati anche e soprattutto dall’emergenza sanitaria in corso e da ciò che ha provocato a livello personale e familiare, ma anche nelle relazioni delle comunità.

Negli ultimi due incontri (rigorosamente in videoconferenza) degli Uffici pastorali è stato subito chiaro a tutti sin dall’inizio che “non è possibile prescindere da quel che stiamo vivendo” per immaginare la vita della Chiesa del prossimo futuro. Di qui l’idea dell’arcivescovo Lorenzo di coinvolgere tutte le comunità e i fedeli, il prossimo anno, per leggere insieme quel che sta accadendo e ripensare la vita della Chiesa con il metodo del discernimento comunitario.

“Da sempre, come uffici, abbiamo cercato di animare la pastorale tenendo conto delle novità e della realtà in atto – ha spiegato l’Arcivescovo Lorenzo nell’ultima riunione di lunedì 27 aprile – mentre nelle parrocchie la pastorale tende a essere abitudinaria. Se vogliamo stare nella storia però abbiamo sempre terreni nuovi nei quali siamo chiamati a seminare il Vangelo. E la Chiesa ci deve essere e dare il suo contributo di speranza, pazienza, carità e impegno. Siamo chiamati a portare nella vita dei nostri contemporanei la novità del Vangelo, alla luce del Concilio, sennò non riusciamo a dare risposte all’uomo di oggi”.

In questo contesto, l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo “è una grande occasione: ci provoca a fare pastorale con un metodo nuovo, più sinodale, di maggiore ascolto e partecipazione delle persone, come avvenuto nei recenti Sinodi per la Chiesa universale. Abbiamo bisogno di metterci in questa prospettiva”. Un periodo di ascolto, su vasta scala, degli uomini e delle donne delle parrocchie e del territorio, tutta da pensare e preparare con l’aiuto dei presbiteri e dei laici, mediata dai consigli pastorali e/o da gruppi di lavoro per edificare la Chiesa di domani come lo Spirito vuole.