Una telefonata può recare conforto a chi è solo
Una telefonata può recare conforto a chi è solo

E’ partito in questi giorni “Un cuore che ascolta”, un servizio di ascolto e sostegno spirituale telefonico promosso dall’Ufficio diocesano della famiglia che consente a qualunque persona (che viva da sola o in famiglia) si trovi in stato di solitudine e/o difficoltà in questo periodo di reclusione forzata a causa del coronavirus, di chiedere un aiuto, un conforto. Recita infatti il volantino che promuove l’iniziativa: “Se vivi nella solitudine, nella paura o nel dolore. Se hai bisogno di essere ascoltato. Se vuoi pregare con qualcuno. Chiama! Risponderanno delle famiglie e un sacerdote”.

Il servizio non fornisce informazioni o risposte a bisogni concreti come spesa a domicilio o consegna farmaci, perché questi servizi sono già attivati da amministrazioni, associazioni, enti, gruppi. Fanno parte di questo servizio alcune famiglie appartenenti a diverse parrocchie e un sacerdote. E’ stato comunque chiesto a tutti i parroci di rendersi disponibili alle richieste di aiuto telefonico che le persone potranno inviare loro.

Un cuore che ascolta” è attivo secondo le seguenti modalità: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, Edo e Mirella, al 3477622354, Riccardo e Sara al 3755148332; lunedì e martedì dalle 10 alle 12, don Federico al 3292160243, Goriziano e Patrizia al 3755148330; giovedì e venerdì dalle ore 14 alle 16, Fabio e Roberta al 3755148331.