La Santa Messa a Casal Borsetti
La Santa Messa a Casal Borsetti

Lunedì 18 maggio in occasione del Centenario della nascita di San Giovanni Paolo II (18 maggio 1920 a Wadowice, Polonia), in serata nella chiesa di Casal Borsetti è stata celebrata la Santa Messa solenne da due sacerdoti di origine polacca, il parroco don Rafal Szarek e don Dario Szymanowski parroco di Santerno–Piangipane. San Giovanni Paolo II è stato il 264° papa della Chiesa cattolica è stato eletto il 16 ottobre 1978 ed è morto il 2 aprile 2005.

In questo giorno di ripresa per la vita delle nostre parrocchie dopo le restrizioni per il covid 19, ha detto don Rafal, Szarek, nell’omelia, ci troviamo per “festeggiare il compleanno di San Giovanni Paolo II, il Papa di tante generazioni che ha vissuto il suo pontificato illuminato e guidato da Dio. Egli proprio oggi che riapriamo le nostre chiese, ci invita a essere aperti al mondo”. Nel suo discorso di inaugurazione del pontificato, il 22 aprile 1978, Karol Wojtyla disse: “Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Alla sua salvatrice potestà, aprite i confini degli stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa cosa è dentro l’uomo. Solo lui lo sa”.

“Durante questi mesi di limitazioni, chiusi in casa – ha continuato don Rafal – ci siamo interrogati sull’importanza che ha Dio per noi e sulle origini, il senso della nostra vita”. Ora, ha proseguito il sacerdote, “in questa nuova fase dobbiamo avere più forza e coraggio, ma le possiamo trovare solo in Dio. Facciamo nostre le parole di San Giovanni Paolo II che ci diceva ‘apritevi alla presenza di Cristo’ perché solo Lui scruta e conosce ogni cuore umano”. Al termine don Rafael ha affidato alla Madonna le intenzioni di preghiera dei presenti, invocandola così come faceva San Giovanni Paolo II (“Totus Tuus”, che significa “Tutto Tuo”,), affinché aiuti i credenti a non cercare Dio solo per interesse, ma con la coscienza che senza di Lui non possiamo fare nulla.

“San Giovanni Paolo II aiutaci a credere in Lui, – ha concluso il sacerdote – intercedi per ciascuno di noi, per i nostri ragazzi molti dei quali durante questo periodo si sono impegnati in un servizio di volontariato, prega per le nostre famiglie, per i malati e per quanti sono stati colpiti dal virus”. Prima della benedizione finale, sono state recitate le litanie proprie del Santo Papa.

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