Il tavolo della conferenza di presentazione dell'iniziativa 'Arte post Covid' ispirata da Beppe Aurilia, secondo da sinistra

Un doppio concerto a favore dei pazienti che hanno trascorso la loro quarantena al Covid hotel di Lido Adriano e a favore di tutto il personale medico sanitario dell’ospedale di Ravenna: è quanto Beppe Aurilia, regista, cantautore e attore, da 20 anni a Ravenna, ha voluto realizzare per esprimere la propria vicinanza alla sanità ravennate. “Mia moglie fa l’infermiera e ho vissuto in pieno l’esperienza del Covid-19, il suo impegno, la sua fatica, la paura che potesse contagiarsi – ha detto l’artista – e portasse a casa il contagio. Ravenna mi ha dato tanto in questi 20 anni che sono qui e continua a darmi tanto e sentivo, in questo momento di emergenza, il bisogno di ricambiare in qualche modo questa accoglienza, e di ringraziare tutto il personale medico e tutti gli operatori sanitari per tutto quello che hanno fatto e dato per superare al meglio questa emergenza”.

L’iniziativa, denominata, “Arte post Covid”. si concretizza in due eventi: un concerto nel tardo pomeriggio di martedì 2 giugno, all’hotel/residence “Costa Paradiso” di Lido Adriano per coloro che hanno affrontato la quarantena e per coloro che si trovano tuttora ‘confinati’ e che, da varie settimane, sono escluse da ogni forma di socialità personale; e un concerto live venerdì 19 giugno all’interno del cortile del Presidio Ospedaliero di Ravenna (accesso da via Missiroli 10) donato a tutti i sanitari, operatori e collaboratori del “Santa Maria delle Croci”.

“Ad oggi sono ‘passate’ 44 persone nel Covid hotelricorda Massimo Zanella, direttore dell’Apparthotel Costa Paradiso di Lido Adriano – e oggi sono ancora presenti poche unità. Ci sono state persone che sono rimaste lì anche un tempo molto lungo, in particolare un signore è stato lì per più di 50 giorni. E’ stata dura per tutti loro e sarà sicuramente una esperienza che non dimenticheranno, ma siamo felici che, nella difficoltà del momento, si è riusciti a creare un bel clima. Tra noi e loro si è creata una bellissima amicizia. Sarebbe bello, in occasione del concerto, rivederci tutti, anche coloro che adesso hanno fatto ritorno nelle loro case e alla loro quotidianità normale”.

Il secondo concerto, quello di venerdì 19 giugno, sarà un live della Freestyle, band creata da Aurilia nel 2014 e composta da 10 artisti, una parte dei quali è molto giovane e un’altra è formata da over 60, donato a tutti i sanitari, operatori e collaboratori del “Santa Maria delle Croci”, in segno di tributo e riconoscenza per la loro opera prestata durante la lotta all’emergenza Covid 2019. In quella serata, alla presenza delle Autorità cittadine, verranno ricordate anche le persone che sono venute a mancare a causa di questa terribile infezione, ma che restano nel cuore dei loro familiari e della città. In particolare verrà letta una lettera scritta dai familiari di Antonio Sellitto, una delle vittime del Covid a Ravenna. “Sarà una testimonianza toccante – precisa Patrizia Baratoni, dirigente della direzione del Presidio Ospedaliero di Ravenna – che arriverà dritta nel cuore di ognuno di noi, che ci permetterà di ricordare e fissare nella memoria ciò che abbiamo visto e vissuto in questi drammatici mesi: un pezzetto di memoria che è ricchezza in più per il futuro. Così come ricchezza è questo dono che riceviamo da Beppe, nel solco dei tantissimi segni tangibili di affetto e sostegno che abbiamo ricevuto da tutti coloro che sono entrarti in queste settimane in ospedale per donare qualcosa. Attraverso la musica cerchiamo di alleviare l’impatto psicologico che hanno avuto sulle persone le forti limitazioni e di mettere in evidenza il resoconto delle esperienze vissute”.

Naturalmente in entrambe le occasioni saranno prese le misure necessarie al distanziamento sociale al fine da evitare ogni rischio e affinchè le iniziative si svolgano nella massima sicurezza. E anche in quest’ottica, saranno proiettati video e momenti live, sulla facciata dell’ingresso del Presidio Ospedaliero grazie alla scenografia video mappata donata da Andrea Bernabini e alla sponsorizzazione di Visual Tecnhology di Gianni Guerrini; set designer tecnico Gerardo De Vita; service tecnico suoni donati da Paolo Baldini B.O. Service Ravenna. Il concerto sarà aperto alla cittadinanza che potrà sostare nel parco sito all’ingresso dell’Ospedale e il rispetto delle disposizioni di sicurezza (mascherine e distanziamento) sarà assicurato dagli steward.

“I concerti non vogliono rappresentare una sorta di festeggiamento per la fine del Covid – ha precisato il dotttor Paolo Tarlazzi, direttore del Presidio Ospedaliero di Ravenna – perché non è così. Ma sono un modo per rivedere la luce, una risposta di civiltà ad una situazione drammatica che nessuno di noi aveva mai vissuto prima, un modo per recuperare una socialità, seppur in sicurezza, dopo un periodo terribile. Questa iniziativa è una grande risposta per tutti, il segno che siamo davvero una comunità coesa e che non ci dimentichiamo di nessuno”.