La Cappella Musicale della Basilica di San Francesco

Parlare di Dio, in musica. È quel che cerca di fare da 10 anni la Cappella musicale di San Francesco che si sta preparando a celebrare come si deve Dante nel settecentesimo anniversario della sua morte (2021). È un compleanno “con sfida” quello che affronta quest’anno la Cappella musicale perché, come tanti altri, in questo periodo di lockdown, coro e orchestra non si sono potuti trovare per le prove.
“Saremo gli ultimi a potere scendere in campo perché nei cori inevitabilmente c’è un passaggio di aria – spiega il direttore, Giuliano Amadei – che può essere fonte di contagio. Ad oggi non sappiamo quando potremo riprendere le prove”. Ma altre attività proseguono: “A inizio settimana  abbiamo scelto i vincitori del concorso di composizione per musiche dantesche – spiega Amadei – che renderemo noti a breve”. E la Cappella ha iniziato anche ad andare sui social, con un video sulla pagina Facebook dell’ensemble che ha l’obiettivo, spiega Piero Ravaioli che l’ha realizzato, “di condensare tutto quel che facciamo e riproporre lo spirito dantesco che inizia a caratterizzare la Cappella”.

La formazione nasce appunto 10 anni fa dalla collaborazione tra l’allora coro Concentus Novus e l’oboista Luigi Lidonnici che poi ha portato alla formazione attuale fatta di archi, oboe e organo, oltre al coro. “Abbiamo iniziato per una comune passione per Bach. E poi ci siamo specializzati in musica barocca”, spiega Amadei, che da 51 anni è anche l’organista della parrocchia di San Francesco (“Non ricordo nemmeno come ho iniziato – spiega –: un frate una domenica mi propose di venire a suonare e non ho più smesso, forse per il fascino della Basilica”).

L’appuntamento per chi vuole sentire la musica della San Francesco è per la domenica sera, dopo la Messa, una volta al mese (ovviamente non in tempo di pandemia), con la rassegna “Musica e Spirito”: “Un’ora di musica con brani  un po’ per tutti i gusti, da Vivaldi, a Bach a Haendel, con coro, orchestra e solisti. Credo abbiamo trovato la formula giusta perchè la chiesa è sempre piena”. E da qualche anno, a questo appuntamento, se ne aggiunge un altro, “Incanto Dante”, con la lettura della Divina Commedia intervallata da musica più moderna.

E così, di progetto in progetto, si è giunti alla vigilia dell’anno Dantesco. Cosa proporrà la Cappella musicale? “Il progetto è quello di realizzare un Oratorio dedicato al legame tra Dante e San Francesco – rivela Amadei – da suonare a settembre 2021, a conclusione del Centenario. Il maestro Aurelio Samorì, compositore di fama, è già al lavoro per la musica, mentre il testo sarà di Nevio Spadoni”.

Ma come si fa a parlare di Dio attraverso la musica? “Domanda difficile: l’ambiente, nel nostro caso aiuta – sorride il direttore –. La musica è uno dei più meravigliosi doni di Dio, e tocca corde profonde. Serve preparazione tecnica, umiltà, collaborazione, ma la verità è che è la musica stessa che parla”. Ha a che fare con il Mistero, sembra dire Amadei: “Le racconto un episodio: a fine concerto un uomo mi si avvicina e, spontaneamente, mi spiega: ‘Io sono nel dubbio riguardo alla fede ma quando ascolto Bach, qualcosa dentro si muove, e il dubbio diventa meno profondo’. Non è l’unico”.

Il video della Cappella musicale comparso in questi giorni sulla pagina Facebook dell’ensemble