Il Grest del Duomo, anno 2019
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Ingressi scaglionati, obbligo di mascherina e controllo della temperatura. Ma niente obbligo di certificato medico per frequentare. Con le linee di indirizzo adottate ieri in via definitiva, l’Emilia-Romagna da’ il via libera ai centri estivi per bambini e ragazzi dai tre anni in su, che potranno iniziare dal prossimo 8 giugno.

Il documento, condiviso con enti locali, gestori, pedagogisti, esperti e sindacati, sarà recepito nei prossimi giorni da un’ordinanza del governatore Stefano Bonaccini, subentrando così all’attuale direttiva regionale.

Quali sono le novita’? Prima di tutto gli ingressi scaglionati per evitare affollamenti, quindi i genitori dovranno portare i figli con orari differenziati. I punti di accoglienza dovranno essere all’esterno e all’arrivo verrà chiesto se il bambino ha avuto febbre, tosse o difficoltà respiratoria nei giorni precedenti, ma non è richiesto il certificato medico per la frequenza del centro estivo. All’ingresso prevista la possibilità di controllare la temperatura, sia per educatori sia per i bambini, che avranno anche l’obbligo di igienizzare le mani in entrata e in uscita. Tutti dovranno indossare la mascherina.

Confermata l’indicazione di svolgere le attività in piccoli gruppi, il cui numero varia a seconda dell’età: per i bambini tra tre e cinque anni, ci sarà un adulto ogni cinque; per i bambini di sei-11 anni un adulto ogni sette; per gli adolescenti un adulto ogni dieci ragazzi.

Nei centri estivi è richiesta la presenza di un responsabile con formazione specifica e gli operatori dovranno essere in possesso del diploma di scuola superiore o laurea. Consentiti anche volontari minorenni, di almeno 16 anni, formati ad hoc, ma che non concorrono alla determinazione del rapporto numerico del gruppo. Prevista la possibilità per gestori e famiglie di condividere un patto di responsabilità reciproca sui rischi e le misure di precauzione adottate.

Per i centri estivi è consigliata l’attività all’aria aperta, ma sarà “necessario individuare una pluralità di spazi, con attenta valutazione della sicurezza”, utilizzando anche ambienti come ludoteche, centri per famiglie, oratori, fattorie didattiche, colonie estive e spazi di aggregazione.

Tutte le aree e le attrezzature dovranno essere igienizzate ed è richiesta particolare attenzione durante i pasti, perchè i bambini non condividano posate e bicchieri. Non si potranno organizzare feste di fine corso, ma le attività “potranno essere documentate con video da consegnare alle famiglie”. Il protocollo della Regione da’ anche indicazioni per lo svolgimento in sicurezza dei giochi motori per i bambini tra tre e 11 anni.

“Tradizionalmente in Emilia-Romagna le attività estive dedicate a bambini e ragazzi si caratterizzano con l’attività fisica- sottolinea Giammaria Manghi, capo della segreteria politica di Bonaccini– e soprattutto in questa fase va sottolineata la loro importanza per migliorare le condizioni di salute, promuovere il benessere psicologico, della popolazione infantile dopo il periodo di lockdown”.

Soddisfatta la vicepresidente Elly Schlein. “Con la tanto attesa cornice di regole sanitarie e di distanziamento possono finalmente partire in sicurezza le attività educative per bambini e ragazzi, con un ventaglio di offerte varie a carattere ludico-ricreativo di qualità- sottolinea l’assessore regionale al Welfare- siamo arrivati a questo risultato grazie a un lavoro approfondito e condiviso, per il quale ringrazio ancora una volta tutti i soggetti che si sono riuniti attorno al tavolo per trovare soluzioni a un problema davvero sentito dalle famiglie e dalle istituzioni” (Dire).