Un gioco dei bambini: colorarsi le maniare
Un gioco dei bambini: colorarsi le mani

Questione “di ore, speriamo al massimo di giorni, perché il nostro obiettivo è partire con una proposta per le famiglie già a giugno”. E’ al lavoro da alcune settimana e conta di poter annunciare a breve le linee guida per i centri estivi il sindaco Michele de Pascale. Il primo cittadino è stato tra i primi a denunciare la mancanza di proposte concrete per bambini e famiglie in questa fase 2. E, anche per questo è stato chiamato a far parte, assieme ai suoi omologhi di Firenze e Bari, della task-force voluta dal ministro Bonetti per elaborare un protocollo nazionale sul tema, che ha prodotto i primi risultati. “Abbiamo un primo piano di lavoro che abbiamo sottoposto a livello nazionale al comitato tecnico-scientifico e attendiamo risposte a breve”, spiega a Risveglio Duemila.

Il sindaco di Ravenna Michele de Pascale

“Il tema dell’infanzia è stato il grande assente della cosiddetta Fase 1 ma non potrà esserlo anche nella Fase 2. Non si può rimandare a settembre, perché vorrebbe dire condannare i bambini a un isolamento di 6, 7 o 8 mesi. E già in pediatria stanno esplodendo i disturbi legati all’ansia”.

Cosa prevede in concreto il piano? “Procedure completamente nuove per questo tipo di esperienze: indispensabile sarà la divisione in gruppi, da 3 a 10 bambini a seconda dell’età perché diverso è il tipo di educazione sanitaria che si può fare nei loro confronti, così il bambino non sarà solo un soggetto passivo ma attivo”.

Serviranno quindi moltissimi educatori, che saranno sottoposti a testi sierologici periodici (questa la proposta – ndr) e all’ingresso si organizzeranno dei punti triage con controllo della temperatura.

Un lavoro enorme, quindi, per le realtà che decideranno di aderire: “Il mio è un appello a tutte le realtà educative del territorio: servizi educativi, sport, oratori. Abbiamo bisogno della disponibilità di una pluralità di soggetti. In cambio, offriremo formazione per gli educatori (anche in e-learnig) e un investimento di risorse pubbliche (comunali, regionali ed è previsto anche un fondo statale – annuncia il sindaco) senza precedenti”.

La proposta della task-force al Governo, chiarisce de Pascale, non è a “rischio zero”: “La divisioni in piccoli gruppi, fissi (non si potrà inserire un bambino in un secondo momento) serve per individuare e isolare subito un eventuale contagio, ma tutta la Fase 2 sarà gestita così per l’infanzia”. Infine, per quel che riguarda gli spazi, conclude De Pascale, “parchi, giardini, musei, tutta Ravenna sarà a disposizione” per permettere ai più piccoli di ritrovare un po’ di normalità