Una precedente edizione dello Sposalizio del Mare
Una precedente edizione dello Sposalizio del Mare

Lo Sposalizio del Mare di quest’anno, a Cervia, si svolgerà in forma estremamente ridotta a causa delle limitazioni imposte dalla lotta al coronavirus. L’appuntamento è in programma domenica 24 maggio, con una particolarità: l’anello lanciato in mare non sarà ripescato. “Abbiamo scelto in questo modo di tornare alle origini di questo evento”, ha spiegato Michela Brunelli, assessora agli eventi e alla pace del Comune. Accadde, così, infatti, quando ebbe origine lo Sposalizio, il giorno dell’Ascensione dell’anno 1445, quando il cardinale Pietro Barbo (successivamente eletto come papa Paolo II nel 1464), per salvare se stesso e l’equipaggio dalle furie di una tempesta gettò in acqua il proprio anello pastorale. Cervia non ha voluto comunque rinunciare a uno dei suoi eventi più tradizionali e sentiti

Domenica quindi tre barche partiranno dal porto di Cervia e su una di esse ci saranno l’Arcivescovo monsignor Lorenzo Ghizzoni, il parroco don Pierre Laurent Cabantous e il sindaco Massimo Medri. Sarà poi l’Arcivescovo, a lanciare l’anello in mare. Durante la giornata saranno in distribuzione cartoline commemorative dello Sposalizio del Mare dell’11 maggio del 1986 quando l’antico rito venne celebrato da papa Giovanni Paolo II. Terminato il rito, l’Arcivescovo si recherà in Duomo per celebrare la Santa Messa alle ore 18.