Ruspe in azione per il livellamento delle dune in un tratto di spiaggia cervese

Sono iniziati i lavori della Cooperativa bagnini di Cervia per l’abbattimento della “duna”, la barriera di sabbia lunga 8 km collocata tra il mare e l’entroterra che protegge dalle mareggiate gli stabilimenti balneari, le abitazioni, gli alberghi e le attività commerciali del lungomare. Le operazioni di livellamento del materiale sabbioso sono partite l’11 maggio nelle località di Tagliata, Pinarella e Cervia e da lunedì 18 maggio riprenderanno l’area di Milano Marittima. Il programma prevede il completamento dell’intervento di tutti i 9 km entro il 28 maggio, fatto salvo avverse condizioni meteo.

La spiaggia sarà quindi pronta per essere attrezzata dai bagnini non secondo la consuetudine ma in conformità con le previsioni di apertura della Regione Emilia-Romagna, apertura che sarà accompagnata dai protocolli regionali di cui alcuni giornali hanno anticipato la bozza: dalla disposizione di ogni ombrellone in un’area di 10,5 metri quadrati, uno spazio cioè di oltre il doppio rispetto a quello attualmente previsto, ai percorsi dedicati per l’ingresso e l’uscita dei clienti, dalla possibilità data allo stabilimento di attrezzarsi con il servizio direttamente all’ombrellone alla ristorazione negli spazi polifunzionali.

“Partiamo con il livellamento della una di sabbia per allinearci poi con i protocolli che la Regione Emilia-Romagna sta mettendo a punto  – afferma Fabio Ceccaroni, presidente della Cooperativa bagnini di Cervia –. La spiaggia deve essere quindi realizzata bene per permettere a tutti di essere pronti all’arrivo dei turisti in questa estate eccezionale, senza intoppi ed errori, e pronti a recepire le direttive del Presidente della Regione Bonaccini con le “regole” per le vacanze in spiaggia”.

La realizzazione della duna, che ha un costo complessivo annuale di circa 300.000 euro, è totalmente sostenuta dai 200 stabilimenti balneari di Cervia, Milano Marittima, Pinarella e Tagliata associati alla Cooperativa bagnini. “La duna negli ultimi dieci anni è costata ai bagnini 3 milioni di euro – contina Ceccaroni – e la Cooperativa Bagnini ha già provveduto a inviare un’istanza per il contributo pubblico trattandosi di essenziali opere di difesa anche del comprensorio abitato e pinetale di Cervia che non possono continuare a gravare solo sulle spalle degli stabilimenti balneari”.