(foto d'archivio)

Anche a Ravenna si fanno i conti con la didattica a distanza. A supporto della quale, rende noto la Flc-Cgil, i dirigenti scolastici hanno distribuito centinaia di pc e tablet oltre che 489 schede Sim agli studenti degli istituti secondari del territorio.
Inoltre sono stati assunti, a tempo determinato, sei assistenti tecnici per gli istituti comprensivi, tre per l’area Faenza-Lugo e altrettanti per quella RavennaCervia. Occorre però agire sul fronte delle assunzioni.

“La federazione sindacale ringrazia gli insegnanti e il personale Ata dei 44 istituti – spiega il segretario Marcella D’Angelo – presenti in provincia per l’impegno”, ma il pensiero vola a settembre e alla ripresa delle attività scolastiche, che “dovrà essere accompagnata da una serie di investimenti”, a partire dagli edifici. La didattica a distanza, infatti, “può essere sicuramente complementare alla didattica in classe, ma non può in alcun modo sostituirla”.
Da questo punto di vista, critica D’Angelo, il ministro Lucia Azzolina “strumentalizza l’emergenza spettacolarizzando negativamente la scuola e i suoi lavoratori”, quando “in questa situazione d’inedita emergenza stanno affiorando tutte le criticità della scuola pubblica“.

E tra i nodi non ci può essere che essere quello degli organici su cui il prossimo 8 maggio si farà il punto con l’Ufficio scolastico territoriale. A livello regionale ci saranno 53.086 posti, comprensivi degli insegnanti di sostegno; gli studenti saranno circa mezzo milione con una riduzione di circa 700 rispetto all’anno in corso. “L’organico previsto- afferma la sindacalista- non sarà però in grado di garantire l’avvio delle lezioni”. Occorre insomma potenziare sia gli organici che le strumentazioni in dotazione agli istituti. Per cui dal ministero servono “risposte concrete, non retorica populista”.

Fonte: Dire