Giusella Finocchiaro, presidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna
Giusella Finocchiaro, presidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna

Contrasto alla dispersione scolastica, sostegno alla ricerca scientifica e tecnologica, promozione della cultura e dell’impegno sociale come strumento di integrazione. Sono gli ambiti di interventi sui quali si è concentrata l’azione della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, che oggi ha presentato il bilancio 2019 approvato all’unanimità dal consiglio di indirizzo e dal consiglio di amministrazione. L’ente di via Donzelle ha erogato 5.488.571 euro per 345 progetti realizzati sul territorio di Bologna e Ravenna, rafforzando, rivendica, “la propria identità di ente del terzo settore, sempre piu’ distaccato dall’ambito bancario” e passando “da un modello erogativo a uno partecipativo” con l’80% dei fondi stanziati sostengono iniziative presentate da soggetti terzi e il 20% iniziative proprie. “Nel 2019 il nostro focus è stato sull’educazione, declinata in tutti i suoi aspetti, intersecata con il sociale, in un binomio inscindibile – spiegano dalla Fondazione -. Tanto lavoro è stato fatto sulle scuole, sui progetti di integrazione, sui teatri e a sostegno della musica “, racconta la presidente Giusella Finocchiaro.

Al settore cultura nel corso dello scorso anno sono stati destinati fondi per 1,97 milioni con 129 progetti finanziati, molti dei quali multidisciplinari e finalizzati alla formazione ed educazione dei giovani. Nell’elenco la seconda edizione di DancEr, che offre ai ragazzi dei quartieri periferici di Bologna e Ravenna, sezioni di danza hip-hop per favorire l’aggregazione, e il Festival Cinevasioni all’interno del carcere di Bologna. La Fondazione ha, poi, investito sulla didattica musicale attraverso progetti come Sclab e Musica senza barriere dell’orchestra Cherubini, che ha portato la musica in 13 luoghi di cura e di recupero. La Fondazione ha sostenuto i musei del territorio e le attività formative della Cineteca di Bologna, ma ha anche organizzato esposizioni nella sua sede. Una voce importante è dedicata agli archivi con l’acquisizione degli archivi del Credito Romagnolo, del pittore Mauro Bonazzi, della Deputazione di Storia patria per le province di Romagna e dell’Archivio Dario Sacchetti.

Gli interventi in ambito sociale ammontano a 2,039 milioni, suddivisi tra 140 progetti. Particolare attenzione è stata data alle politiche di sostegno attivo per l’accesso al mondo del lavoro e il contrasto delle fragilità e delle nuove povertà: da tirocini formativi a servizi educativi, dalle emergenze al mondo delle carceri, dall’assistenza agli anziani, fino all’insegnamento della lingua alle persone immigrate. Si è puntato molto sul progetto speciale Ins-Insieme nella zcuola contro l’abbandono scolastico degli alunni dai 12 ai 17 anni attraverso la costruzione di reti che coinvolgono scuole, famiglie e comunità. Circa 368.000 euro sono andati alla ricerca scientifica e tecnologica.

Per il 2020 l’intervento della Fondazione nell’ambito della ricerca biomedica si sta sviluppando in tre differenti filoni: finanziamento a progetti di ricerca, alla Torre Biomedica e al corso di laurea in Medicina e chirurgia a Ravenna.

Allo sviluppo locale sono andati 1,1 milione di euro, con interventi focalizzati su immigrazione, accoglienza e integrazione, anche attraverso la cultura e l’accesso al mondo del lavoro. Infine, le risorse della Fondazione del Monte sono state destinate anche a progetti e fondi nazionali promossi da Acri, come il Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile, la Fondazione con il Sud e il bando Funder35 rivolto alle organizzazioni culturali senza scopo di lucro, composte da under 35 e impegnate nell’ambito della produzione artistica e creativa (Dire).