Dopo oltre due mesi, da luned 18 maggio potranno riaprire parrucchieri ed estetisti

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge che prevede la riapertura in tutta Italia di attività economiche e produttive. Il decreto “delinea il quadro normativo nazionale all’interno del quale, dal 18 maggio al 31 luglio 2020, con appositi decreti od ordinanze, statali, regionali o comunali, potranno essere disciplinati gli spostamenti delle persone fisiche e le modalità di svolgimento delle attività economiche, produttive e sociali” ha spiegato Palazzo Chigi al termine del Consiglio che ieri si è protratto per tutto il pomeriggio e si è concluso in nottata.

Le attività economiche e produttive potranno riaprire secondo le linee guida regionali che assicurano il contenimento del contagio, in assenza delle quali valgono le linee guida nazionali. Il Governo ha, in pratica, accettato il testo unitario sui protocolli riguardo le riaperture delle attività commerciali stilato dai presidenti delle Regioni. Quindi, da lunedì 18 riapriranno attività commerciali, ristoranti, bar, stabilimenti balneari, strutture ricettive, servizi alla persona, commercio al dettaglio, mercati e fiere, uffici aperti al pubblico, piscine, palestre, musei e biblioteche.

L’Emilia Romagna, in specifico, si prepara a riaccendere non solo la macchina del commercio, ma anche quella turistica. La Regione del Presidente Bonaccini ha già predisposto un protocollo per la riapertura degli stabilimenti balneari, con una superficie di 12 metri quadrati per ogni ombrellone, una distanza di almeno 1,5 metri dalla battigia e l’obbligo di ordinare i pasti dall’ombrellone, senza recarsi al chiosco.

Queste le principali regole approvate, accomunate dalla misura del metro di distanza.

Spostamenti Da lunedì ci si potrà muovere liberamente all’interno della regione, senza più bisogno dell’autocertificazione. Dal 3 giugno, invece, ci si potrà spostare anche nelle altre regioni, senza più motivarli con le ragioni di necessità, di lavoro o di salute. L’Italia riaprirà le frontiere: saranno, dunque, possibili gli arrivi dalla Ue senza obbligo di quarantena.

Spiagge Servirà almeno un metro, infatti, per la distanza minima tra le persone al mare, ma tra gli ombrelloni dovranno esserci almeno 10 metri quadri (la Regione Emilia-Romagna ha stabilito 12) per ognuno, all’incirca 3 metri lineari tra un ombrellone e l’altro. Tra lettini e sdraio, che dovranno sempre essere disinfettati a ogni cambio di persona e a fine giornata, il distanziamento deve essere di 1 metro e mezzo. Confermato il sì agli sport individuali mentre per gli sport di squadra bisognerà ancora attendere. Per le spiagge libere, ci si affida alla responsabilità individuale, ma si suggerisce la presenza di addetti alla sorveglianza.

Ristoranti e bar Vietati i buffet, i tavoli dei ristoranti dovranno essere disposti in modo che ci sia sempre un metro di distanza tra i clienti. Stesso requisito per poter effettuare il servizio al banco. La mascherina sarà obbligatoria sia per il personale che per i clienti, quando non sono seduti al tavolo. I titolari dei ristoranti dovranno privilegiare la prenotazione e il servizio all’esterno, e mantenere l’elenco dei clienti che hanno prenotato per almeno 14 giorni, e non possono accogliere nel locale più clienti di quella che è la disponibilità dei posti a sedere. Occorre poi favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni ed escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, la funzione di ricircolo dell’aria. Per evitare lo scambio di contanti, è consigliato il pagamento elettronico.

Servizi alla persona Riapriranno da lunedì 18 anche parrucchieri, acconciatori, estetisti. Per loro il documento approvato prevede l’uso obbligtorio di mascherine senza valvola e visiere protettive per gli estetisti. Vietati l’uso di sauna, bagno turco e idromassaggio. Distanza di un metro anche da parrucchieri ed estetisti. Non sarà consentito trattenersi nei locali oltre il tempo necessario al servizio.

Negozi Anche qui la “regola madre” è il metro di distanza e l’obbligo della mascherina. Inoltre a tutti dovranno essere forniti guanti per toccare i vestiti da provare. Ogni negozio dovrà avere flussi separati in entrata e uscita.

Alberghi e agriturismi La distanza di un metro varrà anche nell’organizzazione degli alberghi e agriturismi, dove i clienti dovranno sempre girare con la mascherina e dove si dovranno organizzare «tutte le aree comuni, favorendo la differenziazione dei percorsi di ingresso e uscita». Il distanziamento interpersonale dovrà essere assicurato anche in ascensore: nel caso non fosse possibile, si prenderà l’ascensore uno alla volta per salire ai piani. Sarà, inolte, necessario garantire periodicamente l’aerazione naturale, aumentare la manutenzione e sostituzione dei filtri, cambiare l’aria da un’ora prima a un’ora dopo l’accesso del pubblico. Anche qui, per evitare lo scambio di contanti, è consigliato il pagamento elettronico.

Centri sportivi, piscine, palestre Al momento la loro apertura è per le attività sportive individuali. Gli spogliatoi sono aperti, ma si dovrà fare la doccia a casa e bisognerà prestare attenzione all’aerazione e alla promiscuità negli spogliatoi. Bisogna sempre garantire il distanziamento di 1 metro, di 2 metri se ci si trova in palestra e durante l’attività fisica. Sia nelle aree solarium che in acqua si calcola un’area di 7 metri quadri a persona. Come in spiaggia, lettini, sdraio e ombrelloni vanno disinfettati a ogni cambio turno e a fine giornata. Le piscine finalizzate a giochi acquatici, come quelle degli acqua park, vanno riconvertite in vasche per la balneazione.