Il sindaco di Ravenna Michele de Pascale

Mille euro una tantum, con impegno alla successiva restituzione in 4 rate da 250 euro, senza interessi, con prima scadenza il 31 agosto 2020: è questo il valore del sostegno economico che il Comune di Ravenna ha deciso di erogare alle persone residenti nel territorio comunale che, pur essendo titolari dei benefici previsti dal decreto “Cura Italia” (cassa integrazione e bonus), non li hanno ancora materialmente ricevuti, né da parte dello Stato né quale anticipo da parte del datore di lavoro o di altri soggetti. Nello specifico tali benefici dovranno non essere ancora stati materialmente ricevuti al momento della presentazione della domanda di sostegno economico al Comune da parte del cittadino.

Inoltre, sempre alla data di inoltro della domanda, il cittadino che farà richiesta di sostegno economico dovrà avere una disponibilità di risorse finanziarie a qualsiasi titolo detenute (conti correnti e libretti bancari e postali, depositi di qualsiasi tipo, investimenti mobiliari ecc.) non superiore a: 3.000 euro per nuclei anagrafici composti da persone fino a un numero massimo di due; 5.000 euro per nuclei composti dalle tre persone in su.

Sarà possibile fare domanda a partire da lunedì 11 maggio. Dal momento di presentazione della domanda si prevede che il sostegno economico venga erogato nel giro di pochi giorni. L’erogazione avverrà in base all’ordine cronologico di presentazione delle richieste. Al momento i fondi disponibili ammontano a 1, 5 milioni ma, qualora necessario, saranno integrati per erogare il sostegno a tutte le persone che ne faranno richiesta avendone i requisiti. Il Comune effettuerà, anche grazie alla collaborazione dell’Inps e della Camera di commercio, i dovuti controlli circa la veridicità delle dichiarazioni rese ai fini dell’erogazione del contributo. L’erogazione ai beneficiari verrà eseguita dal Comune mediante versamento sul conto corrente indicato nel modulo di richiesta.

I soggetti beneficiari dovranno, all’atto della presentazione della richiesta, dichiarare sotto la propria responsabilità il possesso dei requisiti previsti.

“Da settimane riceviamo grida di allarme da cittadini e cittadine, dipendenti e autonomi – commenta il sindaco Michele de Pascale – che non stanno ricevendo nessun tipo di ammortizzatore sociale, pur avendone diritto. Per alcuni di loro è un problema di cassa, e sanno che li rivereranno, ma per moltissime persone questa situazione di emergenza sta diventando un vero dramma sociale, in alcuni casi i meccanismi di sostegno si sono inceppati, provocando di conseguenza ritardi che si abbattono pesantemente sulle famiglie. I cittadini hanno dato fondo ai loro risparmi, ai fidi e ai prestiti; con i buoni spesa abbiamo tamponato una prima parte dei bisogni, ma ora la situazione si è seriamente aggravata. Sta esplodendo un’emergenza sociale”.

Da qui lo studio di una soluzione a sostegno delle famiglie, di concerto con l’assessora ai Servizi sociali e al Bilancio Valentina Morigi, all’Inps e alla camera di Commercio. “Tutti i cittadini e le cittadine che hanno diritto ad una forma di ammortizzatore sociale – precisa il sindaco – e non l’hanno ancora ricevuto, potranno fare domanda sul sito e ricevere in pochi giorni, laddove le dichiarazioni corrispondano alla banca dati Inps e della Camera di commercio, mille euro sotto forma di anticipo degli ammortizzatori sul proprio conto corrente, da restituire al Comune di Ravenna senza interessi entro il 30 novembre”.

“Anche questo percorso, così come quello relativo alla distribuzione dei buoni spesa, è stato condiviso attraverso un accordo con le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil – aggiunge l’assessora al Bilancio e ai Servizi sociali Valentina Morigi – nel quadro di un piano più generale di strategie a sostegno del welfare. Durante tutta questa emergenza del resto, tutte le scelte che hanno riguardato il sociale sono state condivise nella sostanza e nei valori che le hanno ispirate con le organizzazioni sindacali. Riteniamo che in un momento come questo sia evidente come non mai quanto gli enti locali, essendo l’istituzione più prossima alla cittadinanza e per sua natura maggiormente vocata a intercettare bisogni ed esigenze diverse, di servizi e di altre forme di sostegno, siano quelli che riescono a declinare al meglio e nella maniera più tempestiva e snella le varie forme di aiuto, sostegno e servizio, a seconda delle specifiche esigenze e situazioni di ciascuno.

In particolare il servizio sociale ha fronteggiato l’emergenza continuando a gestire l’attività ordinaria di assistenza alle persone più fragili e integrandola con la gestione dei buoni spesa; con il provvedimento che annunciamo oggi si occupa anche di gestire l’anticipo della cassa integrazione e dei bonus per gli autonomi agli aventi diritto. Il bilancio del Comune di Ravenna non ha problemi di cassa, risultato storico che ci siamo portati a casa anni fa, e questa ulteriore misura non impatterà sul bilancio”.

Come fare domanda

Da lunedì 11 maggio si potrà fare domanda attraverso due modalità: ▪  compilando il modulo cartaceo scaricabile da lunedì mattina dal sito istituzionale del Comune di Ravenna www.comune.ra.it e inviandolo (unitamente a copia fotostatica del documento di identità del sottoscrittore) all’indirizzo di posta elettronica anticipicovid@comune.ravenna.it;

▪  presentando la domanda già compilata, sottoscritta e corredata dalla copia fotostatica del documento di identità del sottoscrittore in forma cartacea con consegna diretta alla sede del servizio sociale associato – Ufficio Front office ed accoglienza – Via Massimo d’Azeglio, 2 – 2° piano, previo appuntamento telefonico obbligatorio da richiedere telefonando dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 ed il giovedì anche dalle 15 alle 17 al seguente recapito telefonico: 0544 482550.
Allo stesso numero ci si può rivolgere anche per informazioni e chiarimenti.