L’Emilia-Romagna è pronta: i Centri estivi potranno riaprire in anticipo, già dal prossimo 8 giugno. “Il protocollo operativo per garantire la sicurezza nelle strutture, mettendo al centro la salute di educatori e bambini, è pronto- afferma la vicepresidente della Regione con delega al Welfare, Elly Schlein – e in queste ore stiamo infatti definendo gli ultimi dettagli con tutti gli interlocutori presenti al tavolo regionale: enti gestori, sindacati, Comuni, oltre alla nostra sanità”.

La Regione per prima ha sollevato il tema del recupero della socialità dei bambini e del sostegno alle famiglie, soprattutto nel momento del ritorno al lavoro. Già il 28 aprile, le proposte regionali vennero inviate al Governo, che le ha poi in gran parte recepite nelle Linee guida nazionali allegate al Decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri dello scorso 17 maggio, che ha dato il via alla fase 2 con l’uscita dal lockdown.

“Abbiamo poi chiesto al Governo di utilizzare le nostre proposte sulle attività in sicurezza dei Centri estivi anche per una graduale riapertura – aggiunge la vicepresidente – dei servizi educativi per l’infanzia (Nidi e materne), ovviamente adattandole. Servizi 0-6 anni che potrebbero così ripartire senza dover aspettare la riapertura delle scuole. Nell’ultimo Decreto il Governo ha invece inserito la riapertura dei Centri estivi solo per i bambini dai tre anni in su. Per questo, d’accordo con le ministre Bonetti (Famiglia) e Azzolina (Scuola), insieme all’Esecutivo si è deciso di chiedere un parere al Comitato tecnico scientifico nazionale per arrivare a integrare le linee guida nazionali e allargarle anche alla fascia 0-3 anni. Abbiamo chiesto che sia permesso l’utilizzo, per le attività estive, anche degli spazi dei Nidi e delle materne. Risposta che potrebbe arrivare già in serata. Auspichiamo fortemente una risposta positiva da parte del Governo, il che ci permetterebbe di approvare già domani un protocollo regionale che includa anche i servizi per la fascia 0-3 anni, come originariamente inclusa nelle nostre proposte”.

Fin dall’inizio la Regione ha chiesto di accompagnare alla strategia di una graduale ripresa delle attività lavorative, anche una strategia sulla graduale ripresa dei percorsi educativi di bambini e ragazzi. “Non si possono fare passi indietro sul piano della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, in particolare delle donne. Né, altro elemento di grande importanza, si può disperdere la professionalità di educatrici e educatori, il cui lavoro va tutelato. Per questo – aggiunge Schlein – se non dovessero esserci indicazioni chiare, daremo direttamente come Regione Emilia-Romagna risposte a genitori e famiglie, che non possono più aspettare. Non possiamo lasciare la fascia 0-3 anni sguarnita di risposte fino a settembre”.

Infine, “si devono avere quanto prima indicazioni chiare sulla riapertura delle scuole a settembre, perché ci si organizzi per tempo. Su questo, faremo tutto ciò che rientra nelle nostre competenze e vogliamo mettere a disposizione del Governo ogni conoscenza e capacità maturata in Emilia-Romagna: davvero si tratta di un traguardo da non mancare. Le proposte che abbiamo fatto sui centri estivi, in gran parte recepite nelle Linee guida nazionali – conclude la vicepresidente – possono agire da utile stimolo anche su come far ripartire le scuole, valorizzando esperienze anche all’aperto”.