Immagine di repertorio
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Mezzo milione di euro tra lavoratori, aziende e formazione. Le parti sociali del settore edile della provincia di Ravenna, riunite nella Cassa Edile e nella Scuola Edile-Cpt varano un contributo per il settore colpito dall’emergenza sanitaria. Ance Romagna, Cna Costruzioni Ravenna, Anaepa Confartigianato Ravenna, Legacoop Romagna, Agci Emilia-Romagna, Confcooperative Rimini-Ravenna, Feneal-Uil Ravenna, Filca-Cisl Romagna, Fillea Cgil-Ravenna, dopo il “proficuo confronto” di lunedi’ scorso 25 maggio, siglano infatti “due importanti accordi per la ripartenza del settore. Forti di un sistema bilaterale che, grazie a una gestione oculata nel tempo – sottolineano – gode di un buono stato di salute anche dal punto di vista economico patrimoniale”. Per uno stanziamento straordinario di mezzo milione.

Di questi, 200.000 euro per i lavoratori: per chi ha avuto nove settimane di cassa integrazione si tratta di un bonus di circa 150 euro. Viene inoltre istituita una diaria straordinaria per i lavoratori ricoverati per contagio Covid-19 di 30 euro al giorno fino ad un massimo di 50 giorni. Ci sono poi 200.000 euro di sgravio contributivo alle aziende e 100.000 euro come formazione gratuita, con “particolare riguardo a studiare e approfondire percorsi di innovazione per supportare e incentivare una valorizzazione e innovazione dell’attivita’ imprenditoriale improntata sui nuovi materiali, sulla rigenerazione urbana e sull’efficientamento energetico in ottica ambientale”.

(Agenzia Dire)