Barche a vela pronte ad accogliere a bordo personale sanitario

L’associazione onlus Marinando di Ravenna lancia un’iniziativa che vuole essere un ringraziamento sincero e caloroso a chi, in questi mesi di emergenza sanitaria, ha combattuto in prima linea contro la diffusione del Covid-19: gli operatori sanitari di tutta Italia.

Si tratta di “Le barche del cuore“: grazie all’idea importata in Italia da Cristiano Ferrari e Laura D’oria e in collaborazione con l’Associazione Marinando Ravenna Onlus, si dà la possibilità agli operatori sanitari che vorranno aderire di decomprimere, almeno per un giorno, lo sforzo profuso in questi mesi con un’uscita in mare su barche a vela.

Considerato il periodo di restrizione sociale in atto, il progetto è ancora ai suoi primi passi, ma le adesioni sono aperte, basta collegarsi al sito: https://lebarchedelcuore.it/info/ per effettuare l’iscrizione sui tre moduli predisposti.

“A questi operatori sanitari dobbiamo la salvezza di tanti nostri congiunti – precisa l’associazione in una nota – e la nostra salute in generale. Il lavoro svolto in questi mesi ha messo a dura prova tutto il personale impegnato in questa emergenza dal Nord al Sud ed è solo grazie al loro impegno, alla loro dedizione e in taluni casi, anche al prezzo della vita, se tra alcuni mesi potremo, forse, tornare ad una normalità, benché oggi, appaia un obbiettivo ancora lontano”.

L’associazione Marinando Ravenna Onlus curerà la diffusione dell’iniziativa attraverso la rete di associazione Uvs (Unione Vela solidale) di cui fa parte e in particolare nella regione Emilia-Romagna dalla sua base di Marina di Ravenna. “Naturalmente, anche tutti i circoli Velici del Porto turistico sono invitati ad aderire – precisa l’associazione – diffondendo sui rispettivi siti e pagine social la notizia. L’iniziativa mira a coinvolgere armatori e comandanti che daranno la loro disponibilità su tutte le coste Italiane e, ci auspichiamo possano essere tanti”.

L’Associazione Marinando “ringrazia anticipatamente tutti gli armatori che aderiranno, ma in particolare, il ringraziamento più sentito va al personale Sanitario del territorio emiliano-romagnolo”.