Porto di Ravenna

Nel giorno in cui la Fase 2 entra nel vivo, con una riapertura quasi totale delle attività, il porto di Ravenna fa un deciso balzo verso il futuro. Nel corso di una videoconferenza tenutasi nella sede della Regione Emilia-Romagna, è stato, infatti, annunciato l’arrivo da Rfi (Rete ferroviaria italiana) di altri 47,7 milioni di euro per potenziare lo scalo ferroviario a disposizione del porto di Ravenna: hub strategico per l’Italia e primo punto di approdo delle merci importate in Emilia-Romagna.

Nel dettaglio, saranno destinati ai lavori per la costruzione delle due linee ferroviarie a sinistra e a destra del canale Candiano: 26,7 milioni per quelli sul lato destro e 21 per quelli sul lato sinistro. A tale stanziamento si aggiunge quello di 25,9 milioni di euro per cantieri che si chiuderanno in gran parte entro l’anno, per una cifra complessiva di 73,6 milioni di euro. Si tratta del prolungamento del sottopassaggio pedonale di stazione per 2,8 milioni di euro, dell’adeguamento del cavalcavia Teodorico sopra il tracciato ferroviario (5 milioni di euro), della realizzazione del sottopassaggio carrabile, sostitutivo del passaggio a livello di via canale Molinetto (15 milioni di euro) e la progettazione del prolungamento della dorsale destra ferroviaria nella penisola Trattaroli all’interno dell’area portuale.

Non nasconde la sua soddisfazione Daniele Rossi, presidente dell’Autorità portuale di Ravenna: E’ il coronamento di un sogno: quello di realizzare l’hub portuale di Ravenna. Stiamo procedendo con l’escavo dei fondali, la realizzazione delle nuove banchine, il banchinamento della penisola Trattaroli che diventerà l’area più pregiata del porto col suo chilometro di lunghezza. E poi stiamo realizzando 200 ettari di aree logistiche con accesso diretto al porto. E nel frattempo sta procedendo spedita la selezione delle due offerte molto qualificate che sono arrivate per il porogetto dell’hub portuale. Il lavoro della commissione non sarà facile, nel giro di un mese confidiamo di avere la decisione e confermiamo il programma che abbiamo più volte annunciato per avere un general contractor in estate e la prima draga nel porto a fine anno. Ma tutto questo, senza il potenziamento del sistema ferroviario non avrebbe avuto la sua piena completezza. Ringrazio pertanto Rfi, Regione e Comune di Ravenna per l’impegno profuso. I tempi? I lavori per il bypass che libererà la stazione di un numero di treni merci sono già in corso e saranno completati entro l’estate. Per gli altri la progettazione è nella fase finale e avrà bisogno dei necessari tempi di realizzazione; l’anno prosismo credo che si comincerà a vedere qualche effetto concreto”.

Per il sindaco di Ravenna Michele de Pascale, “questo progetto renderà il nostro porto ancora più competitivo in termini di infrastrutturazione ferroviaria con due hub, due scali merci straordinari, e lo porterà ad aumentare la propria gittata, a diventare competitivo anche per il rifornimento del centro Europa. Verrà tolto dalla stazione ferroviaria tutto il trasporto delle merci. Il primo protocollo fu firmato anni fa e insieme a Regione e Autorità Portuale avevamo indicato questo progetto come la priorità infrastrutturale. L’investimento sull’hub portuale e questo stanziamento di fondi sono il riconscimento anche del grande sforzo profuso dagli uomini e dalle donne che lavorano nel porto, che in questa emergenza sanitaria non hanno mai smesso l’attività neanche per un’ora, neanche nel picco della diffusione del virus”. Oggi nello scalo ravennate, 3 milioni e 500 mila tonnellate delle merci movimentate (26,5 in totale) viaggiano su rotaia, per un passaggio di oltre 7mila treni, dati che lo collocano tra i primi in Italia per traffico ferroviario: una crescita costante della domanda di trasporto su ferro, da e per l’area portuale, e un aumento della movimentazione sullo scalo merci della stazione ferroviaria.

Il punto dei lavori Secondo la programmazione dei lavori individuata da Rfi, sarà realizzata una nuova stazione presso la Base in Destra Candiano che prevede: centralizzazione ed elettrificazione dei sei binari esistenti con inserimento di tratti di binari di indipendenza e di sosta per locomotori elettrici, collegamenti e adeguamenti dei binari, realizzazione di un fabbricato per l’attività di manovra, centralizzazione ed elettrificazione della dorsale di collegamento tra la stazione di Ravenna e la nuova stazione in Destra Candiano.
Lo scalo sul lato sinistro sarà costituito da 12 binari, tutti elettrificati e centralizzati, di cui: uno adibito a binario di circolazione verso la dorsale dei raccordati; sette binari adibiti a “fascio di arrivo e partenza” (sosta temporanea  o per operazioni di verifica e preparazione per i treni in partenza); due binari adibiti a “fascio di presa e consegna”, ovvero sosta polmone;  due binari adibiti alla sosta temporanea dei carri non conformi alle caratteristiche del treno in partenza o in arrivo.
Una prima fase dei lavori, per un ammontare di ulteriori 25,90 milioni euro, è già stata in parte avviata. Per quanto riguarda questi interventi, entro l’estate è prevista la conclusione degli interventi per la ripresa in esercizio dell’attuale scalo in sinistra Candiano; entro dicembre la sostituzione del cavalcavia Teodorico e nel 2021 inizieranno i lavori per la soppressione del passaggio a livello “canale Molinetto”.

I commenti dalla Regione
“Un intervento strategico per un’infrastruttura pubblica fondamentale per la competitività e l’attrattività del territorio e dell’intera Emilia-Romagna – ha osservato il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini -. Insieme a Rfi, alla città di Ravenna e all’Autorità del Sistema portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale abbiamo sostenuto l’intera fase di analisi e progettazione degli interventi grazie a un protocollo d’intesa sullo sviluppo di quello che per noi è un punto di snodo nevralgico dell’economia regionale. Sono contento che gli investimenti sul porto di Ravenna per dotarlo di strutture e infrastrutture più moderne e competitive cominci a vedersi realizzato: era una delle opere strategiche che avevamo messo al centro del nostro mandato. Tale investimento contribuirà a far sì che il porto di Ravenna, che poi è il porto dell’Emilia-Romagna, possa diventare ancora più competitivo. Seguendo le indicazioni dell’Unione europea, intendiamo favorire sempre più il potenziamento della multi-modalità basata su ferrovie, vie navigabili interne e infrastrutture marittime. Inoltre, migliorare la funzionalità del nodo di Ravenna con lo sviluppo della rete a servizio dell’area portuale, avrà ricadute positive sul trasporto ferroviario passeggeri e ridurrà le interferenze con il sistema della viabilità urbana. Questo è un altro concreto passo avanti lungo la strada che qui intendiamo percorrere per ripartire e ricostruire dopo il blocco da coronavirus: investimenti pubblici per crescita sostenibile e occupazione”.

“Un investimento atteso da anni che rafforza ulteriormente il ruolo dell’hub portuale di Ravenna come infrastruttura regionale e nazionale – ha evidenziato l’assessore regionale alle infrastrutture Andrea Corsini-. Si potenzia così tutta la filiera della logistica regionale e si compie un passo in avanti sul tema della mobilità sostenibile spostando merci dalla gomma al ferro. Lavoriamo perché il porto di Ravenna e le sue infrastrutture siano all’altezza di uno scalo che è cerniera tra il Mediterraneo e il Centro Nord Europa. Con questo progetto libereremo la stazione di 4000 treni e razionalizzeremo il traffico delle merci a vantaggio della filiera logistica regionale. Il potenziamento del sistema ferroviario merci a servizio dell’area portuale è indispensabile per sviluppare l’intero sistema delle infrastrutture per le merci, accelerando sulla competitività e l’attrattività verso i mercati e facendo di Ravenna un vero e proprio hub internazionale. Inoltre, questi interventi porteranno anche una migliore razionalizzazione del traffico passeggeri. E se mettiamo questo investimento insieme a quello del completamento della bretella Suzzara-Ferrara-Rimini e all’assegnazione di 3 milioni di euro sul bando cosiddetto ‘ferro bonus’ per le aziende che operano nella logistica e nella movimentazione merci, diamo una fortissima accelerazione alla logistica su ferro, rafforzando la strategicità e centralità del porto di Ravenna”.