Il sopralluogo di stamattina al Giardino Rasponi
Il sopralluogo di stamattina al Giardino Rasponi

Ha riaperto il Giardino Rasponi e il punto vendita adiacente. Giovedì l’assessore allo Sviluppo economico, Massimo Cameliani, vi ha fatto visita incontrando Antonio Santarelli, della direzione Ufficio valorizzazione e commercializzazioni di Bper, e Rina Giorgetti, direttrice dell’Engim, associazione senza fini di lucro, al servizio dei giovani e dei lavoratori per lo sviluppo della loro professionalità e per la loro promozione personale e sociale.

Da quando Bper, proprietaria dell’area, ha affidato il servizio di custodia, manutenzione e gestione a Officina Ubuntu, impresa formativa di Engim, a seguito della convenzione tra banca e Comune per l’uso pubblico del giardino, sono stati svolti i lavori per renderlo nuovamente fruibile con la messa a dimora di centinaia di piante officinali e l’allestimento del punto vendita di prodotti alimentari provenienti da piccole aziende e dal laboratorio di Officina Ubuntu. Tutto rientra nel percorso formativo per operatore di attività commerciale e agroalimentare, rivolto a ragazzi e adulti, le cui lezioni attualmente si svolgono via web. 

Sia il negozio che il giardino sono aperti per acquisti e libero accesso, nel rispetto delle norme dettate per il contenimento del Covid-19, dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 19.

“Sono particolarmente contento della nuova convenzione – ha detto l’assessore Cameliani – perché permette di rendere nuovamente fruibile alla città un luogo storico e suggestivo, con un accesso prestigioso come il portale del 1780 opera dell’architetto Camillo Morigia, dal quale si ha una vista particolare del campanile del Duomo. Dopo due anni, torna a far parte, tra i pochi giardini pubblici del centro storico, dei percorsi turistici. Inoltre, offre la possibilità di conoscere, attraverso il punto vendita, realtà produttive che valorizzano prodotti alimentari sostenibili. Così come è rilevante il rapporto tra manutenzione e cura delle piante, lavorazione di materie prime curata da Officina Ubuntu attraverso un progetto sociale che crea nuove professionalità”.