Immagine di repertorio
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Pinete aperte a Ravenna per le passeggiate, ma non per pic nic, si possono usare le panchine e i tavoli nei parchi ma solo per persone conviventi, per soste limitate e tenendo le distanze, le aree di sgambamento dei cani si possono usare per massimo 15 minuti consecutivi, se qualcuno aspetta.

Sono alcune delle linee dell’ordinanza emessa stasera dal sindaco Michele De Pascale, dopo quella della Regione, per regolamentare i nuovi spazi e le nuove attività che si possono fare a Ravenna.

Sì a surf, windsurf, attività subacquee, canoa, canottaggio, pesca, vela in singolo, nuoto, al mare, il lago o al fiume ma singolarmente o in compagnia di conviventi, o come accompagnatore di minori o persone non autosufficienti.

E’ consentito anche l’accesso ai capanni da pesca, per attività di pesca o per fare manutenzione, ma sempre da soli o coi conviventi. L’uscita in mare si può fare dalle aree in concessione in ambito portuale, dai porti turistici (darsene comprese) e dai circoli sportivi, per fare vela, pesca, diporto nautico, moto d’acqua (in due solo in caso di persone conviventi).

Ferme restando queste attività sono vietati gli accessi a spiagge e arenili e non si possono fare attività sportive o motorie diverse da quelle previste dall’ordinanza. Lo sport è permesso nelle strutture e circoli sportivi, ma solo all’aperto e con distanziamento, senza usare spogliatoi, palestre, piscine, luoghi di socializzazione, bar e ristoranti.

È vietato anche l’accesso al pubblico alle dighe e ai moli guardiani del porto, se non per la manutenzione o la riparazione di imbarcazioni. Restano vietate le attività ludiche o ricreative, compreso l’uso delle attrezzature e infrastrutture ginniche e dei giochi per bambini e ogni forma di assembramento.