Entro un paio di settimane dovrebbe arrivare l’affidamento al general contractor dei lavori di escavo del porto di Ravenna per il progetto hub. Con la prima draga al lavoro nel Candiano attesa entro la fine dell’anno. Resta dunque “ottimista”, e lo sottolinea più volte alla stampa collegata questa mattina in videoconferenza, il presidente dell’Autorità di sistema portuale di Ravenna, Daniele Rossi, sul rispetto del cronoprogramma dell’hub portuale: intervento da oltre 200 milioni di euro. Anche perché, dichiara, “non sono arrivati dai membri della commissione tecnica messaggi di difficoltà, come da gentlemen agreement, sulle tempistiche”.

Certo, analizza Rossi, occorre fare fronte a previsioni sui traffici merci “molto negative in tutti i porti, che quest’anno saranno segnati in maniera pesante”. L’anno sarà “disastroso” per chi come Civitavecchia vive di crociere, argomenta, mentre Ravenna, avendo traffici diversificati a livello merceologico, “soffrirà, ma meno”.

Nei primi quattro mesi dell’anno i volumi risultano in calo del 18%, solo ad aprile del 30%. Insomma, sarà “un anno da dimenticare, ma nel 2021 ci saranno segnali di ripresa”.

Tornando al progetto hub, dopo la nomina del general contractor servirà un mese per la stipula del contratto e altri tre-quattro per la progettazione esecutiva. “Abbiamo ottenuto tutti i permessi, sul tempo abbiamo già dato” sottolinea Rossi, augurandosi che non ci siano ricorsi, anche se comunque i Tar tendono a essere “restii” rispetto alle sospensive e non dovrebbero bloccare i lavori. Intanto, prosegue Rossi, è praticamente pronto il progetto per la fase 2, quella che porterà i fondali a meno 14,5 metri e alla realizzazione di un impianto di trattamento dei fanghi, per un valore di 160-170 milioni di euro, per i quali occorrerà trovare il finanziamento.

In conferenza stampa è arrivato anche l’annuncio della firma da parte di Ap per questa settimana di contratti per lavori di manutenzione in porto per circa 30 milioni di euro.  I più significativi sono quelli relativi alle manutenzione delle briccole di accosto presso i pontili in Pialassa Baiona, per un valore di più di tre milioni di euro; al rifacimento della banchina di attracco del traghetto a Porto Corsini, opera del valore di tre milioni di euro (che sarà realizzata senza interferenze sulla viabilità del paese durante il periodo estivo); alla ristrutturazione delle banchine “Marcegaglia” in sinistra Canale Candiano, investimento da oltre 12 milioni di euro ed il rifacimento della banchina “Magazzini Generali” in destra canale, per oltre 8 milioni di euro. Oltre a vari interventi di manutenzione elettrica ed edile per più di un milione di euro.  

A questi si aggiungono i progetti in fase di avanzata preparazione, fra i quali la sistemazione della darsena pescherecci a Marina di Ravenna (valore oltre 2 milioni di euro, con gara entro il 2020 e lavori nel 2021); la ricostruzione della banchina Nadep (valore 1 milione di euro e avvio lavori entro il 2020) e della banchina della Fabbrica Vecchia (valore 4,4 milioni di euro ed inizio lavori a fine anno) quest’ultima propedeutica al recupero dell’immobile. E’ in fase avanzata l’iter autorizzativo, che dovrebbe concludersi entro l’anno, del progetto del Parco delle Dune a Porto Corsini (valore 6,5 milioni, procedura di gara ed inizio lavori nel 2021). Inoltre entro il 2020 sarà redatto il progetto esecutivo per la ristrutturazione del Mercato del Pesce a Marina di Ravenna (valore di circa 1,5 milioni di euro, inizio lavori nel 2021

“La comunità portuale merita questo riconoscimento per il sacrificio fatto durante l’emergenza”, commenta il sindaco di Ravenna Michele De Pascale, sottolineando che è “il momento di spingere al massimo l’accelleratore per sostenere l’economia” con investimenti pubblici. Palazzo Merlato ha appaltato lavori per una ventina di milioni nel 2017, una trentina nel 2018 e 55 nel 2019, precisa ribadendo che occorre “destinare risorse straordinarie a un piano di investimenti pubblici, anche ricorrendo all’indebitamento. È il momento di scelte coraggiose”.

Dello stesso avviso l’assessore ai Trasporti e al Turismo della Regione, Andrea Corsini: “Condividiamo la strategicità degli investimenti per la ripresa e ci auguriamo lo faccia anche il governo”. Serve, argomenta, “uno snellimento delle procedure pubbliche per la cantierabilità”, così come “arrivare il prima possibile a una soluzione delle concessioni autostradali per fare partire opere strategiche come il Passante di Bologna”. Interventi che “ci fanno ben sperare”, conclude il presidente della Camera di commercio Giorgio Guberti: “Investire in infrastrutture, in piccole e grandi opere, garantisce benefici all’economia del territorio e consente alle imprese di riportarsi alla luce”.