Un'immagine del video dell'ultima canzone incisa
Un'immagine del video dell'ultima canzone incisa "La danza della vita"

È ufficiale. Il distanziamento sociale non ferma la musica. La conferma arriva ancora dalla parrocchia di San Biagio. Dopo il primo esperimento di qualche settimana fa (leggi qui), il coro parrocchiale è riuscito a cantare ancora insieme, a distanza e ad animare la liturgia. L’ha fatto con alcuni brani che in queste domeniche hanno fatto da sfondo alla celebrazione in streaming della Messa parrocchiale. L’ultimo, venerdì primo maggio, accompagnato da una serie di immagini provenienti dalla Pinacoteca del Mar, ha animato il momento di preghiera mariano che ha dato avvio alla festa parrocchiale della Madonna del Soccorso.

Francesca Pagnani

Ma soprattutto “fatto scuola”, contagiando anche i più giovani della parrocchia. Così anche un nutrito gruppo di scout e membri dell’Azione Cattolica (una trentina), capitanati da Luca Biagini, 24 anni Francesca Pagnani e Paolo Vernocchi hanno superato le distanze imposte dal distanziamento sociale per cantare insieme, a distanza.“Era un’idea che ci girava in mente già da un po’, anche quando non ce n’era tutto questo bisogno – spiega Luca, detto Biagio, capo scout del Ravenna 2 –. Poi abbiamo visto quel che faceva il coro parrocchiale. Ma a differenza di loro non avevamo brani già incisi”. E quindi è toccato fare tutto, davvero da zero: sovrapponendo le tracce audio che i giovani avevano inciso, ognuno davanti al suo pc.

Luca Biagini

“Prima abbiamo privato con un brano più semplice, ‘Amo’, che ha coinvolto 14 o 16 ragazzi. Con il secondo ‘La danza della vita’ eravamo in trenta. E ovviamente c’è stato più lavoro”. Prima Luca e Francesca hanno inciso due basi musicali con le loro voci-guida. Poi le hanno inviate a tutti perché ognuno producesse la sua traccia. E poi le hanno messe insieme: tracce audio e video. “Per il primo brano il montaggio ci ha impiegato due pomeriggi, per il secondo un po’ di più. Ma ne è valsa la pena – spiega Luca –: è stato bello poter connettere così tanti giovani, che anche in parrocchia spesso non si ‘incrociano’, come scout e ragazzi di Ac”. L’esperimento, prosegue Biagio, “è nato nell’emergenza, ma può continuare”.

Paolo Vernocchi

Dopo una settimana di pausa per la laurea di un terzo “direttore d’orchestra”, Paolo, i giovani di San Biagio puntano a cantare insieme ancora. E animare anche le celebrazioni online. “Lo penso anche come strumento educativo. Un modo, per il nostro gruppo scout ad esempio, di coinvolgere i ragazzi anche durante la settimana. Perchè no?”