La chiesa dei Santi Simone e Giuda
La chiesa dei Santi Simone e Giuda

Sono trascorsi venti anni dall’inaugurazione della chiesa dei Santi Simone e Giuda, in via Antica Milizia a Ravenna, che venne consacrata il 27 maggio del 2000. Un anniversario alla quale la comunità parrocchiale non vuole rinunciare nonostante le norme anti-contagio; così ha programmato per sabato 30 maggio alle 20.45 un incontro dal titolo “La chiesa dei Santi Simone e Giuda, una storia lunga quasi mille anni” che si potrà seguire in diretta sulla pagina Facebook della comunità (@Salesiani Ravenna). A raccontare la storia non solo della chiesa di via Antica Milizia ma delle altre che conservano un ricordo dei Santi Simone e Giuda in città, Eugenio Spreafico, parrocchiano di San Simone e appassionato d’arte, che commenterà una serie di diapositive storiche.


“Racconterò l’origine di questa chiesa che è in stile moderno – Spreafico – ma mi soffermerò soprattutto sugli aspetti formali e architettonici. Farò cenno ad esempio ad un quadro, presente in chiesa, dove sono riprodotti i santi Simone e Giuda, opera di Camillo Maioli”. Ci sono voluti meno di due anni per costruire la chiesa, si iniziò l’8 dicembre del 1998. Una sua particolarità è la forma a ventaglio, o a conchiglia. E anche la navata unica all’interno. “Dal punto di vista artistico, di rilievo è appunto il quadro che rappresenta i santi Simone e Giuda. E poi c’è il grande Cristo collocato dietro all’altare: un mosaico risalente al 2007, realizzato da una bottega artigiana di Verona, la stessa che ha realizzato le grandi vetrate della chiesa e la Via Crucis.

Il culto ravennate ai due apostoli, Simone e Giuda Taddeo è antichissimo e la prima chiesa nel nostro territorio a loro intitolata è del 1062, quasi mille anni fa. Si tratta dell’attuale chiesa di San Carlino, che oggi è affidata alla cura della comunità ortodossa moldava. Ospita ancora antichi affreschi dedicati ai due santi”. Curiosamente, anche un’altra chiesa originariamente dedicata ai due santi, è affidata alla comunità ortodossa. “Ma in questo caso stiamo parlando degli ortodossi russi – precisa Spreafico –. La chiesa in questione è quella che si trova nella zona della Darsena. Anch’essa ospita un ricordo dei due santi: una pregevole icona. Vi era infine una terza chiesa, piccola, che fu distrutta per fare posto all’attuale stazione ferroviaria”.


L’evento di sabato 30 è promosso da “Parliamone”, un gruppo della parrocchia di San Simone e Giuda che realizza iniziative culturali, come cineforum e visite guidate. “Abbiamo la speranza – ha affermato il parroco don Luigi Spada – di realizzare altri eventi commemorativi a settembre, se le norme in vigore ce lo consentiranno”.