Suor Cecilia e suor Betania
Suor Cecilia e suor Betania

La preghiera dà la forza di affidarsi: sempre, anche di fronte al Covid-19. Ce lo dice (ma forse lo dimostra con tutta la sua vita ed esperienza), suor Cecilia Morini, 88 anni, carmelitana, monaca di clausura, in missione in Repubblica Dominicana, nel monastero di La Vega, dal 1977: “Qua stiamo tutte bene, viviamo una vita normale, tranquille e serene. A me, per esempio, danno la vita le parole di Gesù che dice ‘Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo’. E se Gesù è con me, cosa devo temere? Lui sa tutto, conosce tutto: non permetterà mai una prova superiore alle mie forze: se mi manda una prova mi dà la grazia per superarla, con dignità, pace anche con gioia, la gioia di compiere la volontà di Dio”.

Le comunicazioni con Ravenna sono aiutate nell’ultimo periodo da suor Betania, che fa parte della comunità di Ravenna (anche se è originaria della Repubblica), tornata a febbraio in visita e rimasta bloccata là dalla pandemia. I morti in Repubblica Dominicana sono 385, spiega suor Cecilia, “perchè il presidente ha detto che fino a domenica 17 nessuno può uscire di casa e questo si sta osservando bene qui”. Alle monache però non manca il “pane quotidiano”: “Un sacerdote che vive davvero il suo ministero viene tutti i giorni e non ci ha mai fatto mancare la Messa. A volte lo fermano, ma lui spiega che deve venire da noi. E finora l’hanno sempre lasciato venire”.
Cosa possiamo fare noi, dall’Italia per aiutare la missione? Suor Cecilia non ha dubbi in proposito: “Anzitutto la preghiera, ricordarci sempre nelle vostre preghiere – spiega –. Noi viviamo in un paese estremamente povero: la gente che viveva del suo lavoro, ora è in grande difficoltà, anche se il presidente ha detto che darà loro dei sussidi. Ma la situazione per molti è grave: se ci poteste aiutare sarebbe molto bello”.