Considerando anche l'esperienza precedente, Massimo Medri sta iniziando il 18° anno da sindaco

Giusto un anno fa, il 26 maggio 2019, con 8159 voti, pari al 54,02% Massimo Medri è tornato a sedersi sulla poltrona di sindaco della città di Cervia, incarico già ricoperto ininterrottamente dal 1988 al 2004. E il primo anno del suo ritorno è stato quantomeno particolare, pensando solo alla devastazione della pineta e alla diffusione del virus.

Sindaco, com’è stato questo primo anno di esperienza alla guida di Cervia?
E’ stato un primo anno di mandato complesso. Nonostante questo siamo riusciti ad affrontare l’emergenza tempestivamente. Siamo saliti alla ribalta delle cronache, dopo la tromba d’aria, per essere riusciti a ripristinare la spiaggia e la città in poche ore, e a sfruttare in positivo quello che poteva essere un fattore negativo per la comunicazione turistica. La città è riuscita ad affrontare la fase più acuta dell’emergenza Covid-19 cercando di dare risposta a tutti e ora è pronta per accogliere i turisti.

Come è cambiata Cervia rispetto a 15 anni fa?
“La città è cambiata come è cambiato il mondo che cui circonda. Cervia mantiene sempre radici profonde con la sua storia millenaria nelle sue bellezze naturali e storiche. E’ cambiato in parte il modo di fare turismo e sicuramente è cambiato il tipo di comunicazione con i cittadini, oggi è molto più veloce.

Qual è oggi il valore identitario di Cervia e del suo territorio?
Gli stessi del 1988, il mio primo anno da Sindaco. Cervia non è cambiata nell’animo. E’ più moderna, ma i suoi valori identitari, la tradizione della Salina e della pesca sono ancora molto forti.

E’ già pienamente evidente che tra le conseguenze del virus ci sarà una seria emergenza economica, che diventa anche emergenza sociale… Cervia come sta affrontando questa situazione?
Cervia ha reagito bene, abbiamo subito pensato alle classi più deboli e attivato un numero in collaborazione con il Volontariato per raccogliere fondi per chi è in difficoltà economiche. Inoltre Mensa Amica è rimasta sempre operativa e a questa si è aggiunto l’operato dell’Emporio Solidale, e non ultimo l’importante contributo dei buoni pasto per le famiglie in difficoltà economiche.

E la fede? Quanto conta in città e per i cervesi?
La fede è un’ottima compagna di viaggio. Cervia è una città in cui la fede è sempre stata forte e presente tra i suoi cittadini. L’interesse che vi è stato attorno alla Chiesa del Suffragio, per il suo restauro, che ha portato qui anche il critico d’arte Vittorio Sgarbi, ne è la dimostrazione. Quest’anno, vista la coincidenza tra lo Sposalizio e il centenario dalla nascita di Papa Giovanni Paolo II nella stessa settimana, abbiamo pensato di rendergli omaggio e di ricordarlo nella sua storica venuta a Cervia. Uno Sposalizio, quello del 1986, che nessun cittadino ha mai dimenticato e che tutti ricordano con estremo piacere. Sperando di poter presto ospitare qui a Cervia Papa Francesco, che per noi sarebbe un grande onore.

Sta per aprirsi la stagione estiva. Come arriva Cervia a questo appuntamento, considerando tutte le incognite legate al turismo e all’economia?
Siamo pronti e tutta la nostra rete di accoglienza sta facendo uno sforzo straordinario. Alcuni stabilimenti hanno già aperto, altri apriranno nei prossimi giorni. A breve renderemo noto il nuovo calendario degli eventi, che verranno svolti seguendo i protocolli di sicurezza Covid-19.

Andiamo un attimo oltre l’estate: a settembre ripartono le scuole. Come si muoverà il Comune per sostenere al meglio l’anno scolastico? A Cervia, in particolare, ci sono due scuole paritarie. Ci sono programmi per sostenere in qualche modo il loro lavoro, sulla falsariga di quanto ha fatto il Comune di Ravenna?
Noi ci muoveremo in linea con il Comune di Ravenna, da un lato abbiamo sostenuto le spese incomprimibili degli istituti, dall’altro sgravato le famiglie di Cervia dal pagamento delle rette. Per il resto siamo in attesa dei protocolli per le riaperture. Ad ogni modo collaboriamo da sempre con la Fism e teniamo tantissimo a questo rapporto e faremo di tutto perchè questa offerta rimanga.